F1, Wolff si mette i panni di… Arrivabene: “fossi al suo posto, sarei nero di rabbia”

Interrogato sul contatto tra Verstappen e Vettel al via del Gp del Canada, Wolff sottolinea come se fosse stato al posto di Arrivabene adesso sarebbe nero di rabbia

La doppietta centrata dalle Mercedes nel Gp del Canada ha restituito smalto e vigore al team campione del mondo, uscito con le ossa rotte dal Gp di MonacoLewis Hamilton e Valtteri Bottas hanno permesso alla scuderia di Brackley di tornare in testa nel Mondiale Costruttori, con il britannico che ha ridotto a dodici i punti di distacco dal tedesco della Ferrari.

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Una rimonta che sarebbe potuto essere più consistente se solo la Ferrari non avesse usufruito del pasticcio delle Force India: “quando si vive una stagione battagliata in cui la lotta tra due team, o due piloti di primo piano è piuttosto ravvicinata – le parole di Toto Wolff – è sempre importante raggranellare qualche punto anche nelle occasioni in cui la macchina è meno performante. In Canada, la Ferrari è stata brava approfittando del duello interno alla Force India scoppiato nelle ultime tornate per portarsi a casa un buon quarto posto. Per quanto ci riguarda abbiamo potuto contare su un’auto molto forte e quando ci si può permettere di controllare la corsa dalle posizioni migliori, è comunque un’altra storia. Il contatto Verstappen-Vettel al via? Fossi stato al muretto Ferrari mi sarei arrabbiato moltissimo. Max è stato davvero duro. Ma la Formula 1 ormai è così“.