Giornata di qualifiche, ieri al Paul Ricard: il più veloce è stato Lewis Hamilton, che ha conquistato la pole position del Gp di Francia, seguito dal suo compagno di squadra Valtteri Bottas. Seconda fila invece per Sebastian Vettel, affiancato da Max Verstappen. Quinto posto per la Red Bull di Ricciardo, seguito invece da Kimi Raikkonen. Argomento principale, nel weekend francese, è il nuovo motore Mercedes, che ha aiutato il britannico delle Frecce Argento a piazzarsi davanti a tutti.
“Dovevamo avere il motore per Montreal. Tutto è andato come previsto, e i motori sono stati regolarmente spediti in Canada. Poi in una delle ultime lunghe sequenze di test al banco abbiamo visto alcune anomalie, delle irregolarità che non ci hanno dato la garanzia al 100% di poter far girare il motore a Montreal senza rischi. Così abbiamo deciso di utilizzare la vecchia power unit, e ci siamo presi del tempo in più per mettere tutto a posto. Alla fine le prove disputate qui al Paul Ricard hanno confermato che il nuovo pacchetto funziona al meglio ma anche che con il tempo in più avuto a disposizione siamo stati in grado di aggiungere qualcosa in più”, ha spiegato Toto Wolff a Motorsport.
La Mercedes, nonostante l’ottimo risultato di ieri, però, non si monta la testa, soprattutto considerando le condizioni climatiche variabili: “è un punto interrogativo. Abbiamo visto ieri quanto velocemente possono variare le condizioni, sia nelle nostre qualifiche che nella gara di Formula 2. Vedremo, sarà ovviamente una variabile cruciale, anche perché sul fronte delle strategie non mi aspetto sorprese”.

“Credo che nelle ultime settimane abbiamo fatto dei progressi, analizzando quali erano gli aspetti in cui avevamo avuto problemi e quali sono invece i nostri punti di forza. Nelle ultime settimane per capire meglio le nostre debolezze e anche capire dove eravamo forti. Vedo un trend positivo all’interno del team Mercedes”, ha aggiunto Wolff, che ha voluto dire la sua riguardo ad alcuni rischi che riguardano la posizione del box Mercedes: “sono particolarmente sensibile a questo problema dopo gli incidenti che sono avvenuti recentemente nella pit-lane di una gara DTM. Le auto hanno accusato problemi di aquaplaning e hanno investito personale ed attrezzature, e domani in caso di pioggia saremo il box più esposto a questo rischio, visto che siamo in prima posizione subito dopo l’ingresso. Ma ho fiducia al 100% nelle decisioni di Charlie (Whiting) e nei suoi uomini, riducendo il limite di velocità la situazione sarà sotto. controllo. Detto questo, nella gara DTM di Budapest, i dati che abbiamo misurato quando Mortara e Auer hanno avuto gli incidenti ai box hanno confermato che le loro auto viaggiavano a 40 km/h, ma in certe condizioni qualunque sia la tua velocità puoi avere problemi di aquaplaning. Tornando al Paul Ricard, anche l’uscita dalla pit-lane è un po’ a rischio, come abbiamo visto durante le prove ed in qualifica chi esce dai box anche se resta il più possibile a destra è in traiettoria. Ma in vista del prossimo anno credo che la situazione possa migliorare”.

Il team principal Mercedes ha poi spiegato i tempi incredibili dei suoi piloti in Q2: “ero abbastanza preoccupato per l’arrivo imminente della pioggia, e se fosse arrivata il nostro passaggio in Q3 sarebbe stato a rischio. Abbiamo rischiato un po’, ma credo che ne sia valsa la pena perché chi ci precedeva si è ritrovato con gli pneumatici un po’ più freddo nel momento in si è lanciato per il giro veloce”.
Infine, un commento sulla chicane nel rettilineo, che secondo Wolff andrebbe tolta: “ieri ho preso un caffè con Chase Carey, ed osservavamo alcune gare di contorno. Gli ho detto che se togliessimo quella chicane, la curva 10 (Singes) diventerebbe una vera curva, con una velocità di percorrenza di 330-340 km/h. Credo che sarebbe una modifica che aiuterebbe anche la possibilità di soprasso su questa pista”.
