F1, le rivelazioni di Wolff: “Liberty smetta di provocare Marchionne. Hamilton? Ecco chi potrebbe esserci al suo fianco”

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Toto Wolff ha parlato del futuro della Formula 1, mettendo in guardia Liberty sulle intenzioni di Marchionne

LaPresse/Stefano De Grandis

Non c’è tempo per godere dei titoli vinti nel 2017 e per festeggiare il Natale, la nuova stagione incombe e la Mercedes non può stare con le mani in mano. La nuova monoposto sta crescendo, plasmata a Brackley per competere nuovamente con la Ferrari e con gli altri team, pronti a sfilare dalle mani di Wolff, i due Mondiali conquistati poche settimane fa. Il team principal del team campione del mondo si è concesso ai microfoni della Gazzetta dello Sport per raccontare la stagione appena passata, sottolineando poi gli obiettivi per il prossimo futuro.

“La realtà è che nessuno prima della Mercedes ha avuto la capacità di continuare a vincere malgrado un simile cambiamento. Ogni vettura ha un proprio dna, c’è voluto del tempo per adattarsi. La Ferrari è stata brava ad interpretare le norme e ha realizzato una vettura temibile. La Formula 1 è uno sport dove non si fanno prigionieri, se provi a fare calcoli, perdi gare e Mondiale. La Pirelli ha tenuto più in considerazione l’opinione di Ferrari e Vettel che quella del nostro collaudatore Wehrlein, abbiamo sbagliato e per questa ragione ora impieghiamo i titolari in vista del 2018”.

Toto Wolff non poteva poi non soffermarsi sulla volontà di Liberty Media di inserire un budget cap dopo il 2020 e di modificare la struttura delle power unit:

“La Formula 1 è al vertice del motorsport e lì deve restare, quindi massima ricerca tecnologica. Se ci sono delle cose da correggere, facciamolo, come nel caso del rumore dei motori oppure della regola che costringe a risparmiare carburante. Ritengo che chi mette più risorse e contribuisce al successo della serie debba godere di maggiori privilegi. Questo però non vuol dire che non si deve cercare di ridurre la forbice coi team più piccoli. La Ferrari? Marchionne e Arrivabene prenderanno sempre le decisioni migliori per il loro team, non ho dubbi! Il presidente della Ferrari ha il nostro stesso approccio: o è bianco o è nero. Siamo alleati fuori, ma poi in pista, restiamo fieri avversari. La Ferrari ha minacciato di creare una serie alternativa, noi daremo il massimo sostegno alla Formula 1 e perché si arrivi alla migliore decisione possibile per il bene dello sport. Mi auguro che ci diano retta. Ma devono smetterla di provocare Marchionne, stanno scherzando col fuoco”.

La questione piloti del futuro stuzzica e non poco Toto Wolff, i nomi sul tavolo sono molti ma per adesso il team principal della Mercedes non ha intenzione di sbilanciarsi:

“Ocon è un eccellente pilota, se continuerà di questo passo avrà un grande futuro, ma al momento non c’è nulla di stabilito. Ricciardo liberto al termine della prossima stagione? Ritengo che nel momento in cui inizi a guardarti intorno, crei instabilità nei piloti che stanno correndo con te. Abbiamo la massima fiducia in Hamilton e Bottas. Hamilton? Noi siamo contenti di essere con lui e lui con noi. Non c’è ragione per non proseguire insieme. Per quanto riguarda gli avversari della prossima stagione, infine, io non sottovaluto nessuno. L’inverno scorso tutti davano la Red Bull come nostra, più temibile avversaria e poi è uscita fuori la Ferrari. Ma se devo fare una graduatoria, metterei davanti Maranello, poi la Red Bull e quindi la McLaren. Ma mi aspetto anche una Renault molto forte. Il 2018 sarà più combattuto del 2017”.