F1, Wolff e i rapporti nel paddock: “Lauda mi chiama ‘mezzo amico’. Hamilton? Vi svelo come si è trasformato”

Toto Wolff, la trasformazione di Lewis Hamilton e i rapporti d'amicizia all'interno del paddock

Si accendono oggi i motori a Monte Carlo per le prime due sessioni di prove libere del Gp di Monaco, che si terrà domenica pomeriggio e regalerà sicuramente fortissime emozioni.

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Occhi puntati sui due rivali più tosti, Vettel e Hamilton che hanno regalato grande spettacolo finora in questa stagione 2017 di F1. Il britannico della Mercedes non deve più fare i conti un compagno di squadra forte come Rosberg, ma con un avversario veramente competitivo.

Proprio del campione del mondo in carica e del rapporto di Hamilton con la squadra ha parlato Toto Wolff in un’intervista a La Gazzetta dello Sport: “Nico ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della squadra fin dall’inizio. La sua attitudine mentale era quella di un ingegnere. Lui e Hamilton si spingevano a vicenda e quando uno dei due non trovava l’assetto, c’era l’altro… Con Bottas, però, abbiamo trovato il miglior sostituto. E le dinamiche sono cambiate. Fra Lewis e Nico si andava dall’amicizia, alla rivalità, all’animosità e all’acredine. Mentre con Valtteri non c’è stata nessuna controversia. Si rispettano e sono felici dei risultati dell’altro. Per la verità, anche Lewis si è trasformato questo inverno: da individualista ora è diventato un vero uomo squadra.

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Il team principal Mercedes ha poi commentato questo aspetto dei piloti che difficilmente creano vere e forti amicizie all’interno del paddock: “Lauda è come Hamilton e tutti i grandi campioni dello sport. Sono onesti con se stessi e vogliono migliorare a qualsiasi età. Niki (presidente onorario; n.d.r.) è il mio “sparring partner”, una figura fondamentale che non vorrei mai perdere. Mi chiama “mezzo amico”, perché dice di non avere amici, ma dopo una vittoria è felice di festeggiare con me“, ha concluso Wolff.