
Terminata una nuova giornata di test a Barcellona. Sebastian Vettel è senza dubbio il protagonista indiscusso: il pilota della Ferrari chiude al comando della classifica con un crono pazzesco (1’17”182), grazie al quale ha demolito il primato stabilito appena ieri da Daniel Ricciardo, abbassando anche di due secondi abbondanti il tempo della pole position 2017. Un riferimento cronometrico centrato al mattino con le nuove, velocissime gomme Hypersoft, per intenderci le più prestazionali tra quelle fornite dalla Pirelli. Dietro il tedesco un sorprendente Kevin Magnussen, secondo a 1’’1 da Vettel ma con pneumatici super soft, seguito da Pierre Gasly e dalle due Renault di Hulkenberg e Sainz. Se il tempo del ferrarista ha sorpreso tutti quanti, sembra che Vettel non si monti la testa dopo i risultati di oggi, come ha lui stesso raccontato a motorsport.com:
“È solo un tempo, l’importante è che la monoposto si sia confermata affidabile nell’arco di tutta la giornata, abbiamo percorso quasi 200 giri, quindi direi che il bilancio è decisamente positivo. Guardare solo la classifica dei tempi credo non sia molto indicativo, oggi la pista era molto veloce, ed abbiamo completato un programma un po’ diverso rispetto a gran parte degli avversari. A parte questo, le condizioni odierne, con una pista più performante, rendono difficile fare un confronto con i tempi ottenuti in precedenza. Alla fine quello che conta sarà ciò che emergerà tra due settimane”.
Il tedesco della Rossa ha poi continuato ad analizzare il suo lavoro odierno focalizzandosi sulla simulazione gara:
“Abbiamo perso tempo la scorsa settimana a causa del maltempo, quindi abbiamo dovuto reimpostare il lavoro. Non sono i miei primi test invernali, e alla fine il bilancio è che sono abbastanza contento dei riscontri che abbiamo avuto. Quando sei alle prime simulazioni di gara con una nuova monoposto accade sempre qualche imprevisto, ma oggi non ci sono stati problemi, nessuna bandiera rossa e nessun inconveniente tecnico, e abbiamo completato un lavoro molto utile. Adesso analizzeremo il ritmo, ma mi è sembrato buono. Terminata la simulazione abbiamo fatto ancora molto giri, cercando di analizzare molte aree e capire di cosa abbiamo bisogno, e sappiamo che c’è ancora del lavoro da fare”.
Impossibile poi non pensare alla prima gara, che si disputerà a fine mese in Australia e, soprattutto, alla lotta per il titolo Mondiale:
“Ora ho bisogno di una pausa! Ho percorso molti giri, ed è stato un lavoro utile. Direi che sono abbastanza contento di quanto fatto, e il feeling è che la monoposto sia migliorata chilometro dopo chilometro. Abbiamo familiarizzato con il setup, cercando di capire come si comporta e come reagisce la vettura. Domani avremo un’altra giornata di lavoro con Kimi, che ha bisogno di recuperare un po’ del tempo che non ha potuto avere, speriamo in un’altra giornata solida, abbiamo molto da fare prima di andare in Australia. Ovviamente il nostro obiettivo è stare davanti. In questo momento abbiamo macinato chilometri, ma non abbiamo elementi per poter essere sicuri o meno della nostra performance rispetto a quella degli avversari. L’analisi dei dati ci aiuterà a capire meglio, ma serviranno i verdetti australiani. Oggi la cosa più importante è che sappiamo di avere una monoposto affidabile, e conosciamo le aree in cui c’è del lavoro da fare, il resto sono supposizioni. Trarre conclusioni oggi sarebbe sbagliato, visto il numero di parametri che non conosciamo dei nostri avversari”.
Vettel ha concluso poi con una battuta sull’abbondante fumo fuoriuscito dalla sua monoposto ai box:
“Sì, ovviamente sappiamo di cosa si tratta e non è un problema. E poi è bello per le immagini… no?”.
