Sfortuna e delusione, sono questi gli ingredienti principali del Gp di Silverstone per Sebastian Vettel, giunto settimo al traguardo dopo aver subito la foratura dell’anteriore sinistra a due giri dalla fine.

Il quarto posto difeso fino a quel punto della gara gli avrebbe consentito di tenere un margine più ampio in classifica da Hamilton, sceso adesso ad un solo punto quando siamo alla metà esatta del Mondiale. Per il tedesco, però, non c’è da preoccuparsi visto il comportamento della monoposto nelle ultime gare: “questa gara è stata un allarme — le parole di Vettel riportate dalla Gazzetta dello Sport — ma è anche vero che qui il circuito è favorevole alle loro caratteristiche. La situazione non è disastrosa. Nella gara precedente sono arrivato a pochi decimi da Bottas. E senza quella sua partenza falsa probabilmente avrei vinto io. Di sicuro dobbiamo lavorare molto, soprattutto sulla qualifica, perché è importante uscire davanti alla prima curva. Verstappen? Non sono io che devo giudicare. Ma a volte lui è un po’ scomposto, cambia traiettoria in frenata“.

Poi Vettel torna sul momento Ferrari: “non dobbiamo dimenticare dove eravamo lo scorso anno e che in questa prima parte di stagione siamo stati sempre al fianco della Mercedes. E’ anche vero che nelle ultime due corse la Mercedes ci è stata un po’ superiore, ma credo che sia un problema legato soprattutto alla qualifica. Sappiamo che le Mercedes sono in grado di aumentare la potenza della loro power unit – ha proseguito Vettel ai microfoni di Motorsport.com – abbiamo visto un guadagno sui rettilinei dai tre ai sette decimi. A Baku, per esempio, erano sette, in Austria mezzo secondo. Dobbiamo essere onesti, è un contesto su cui stiamo lavorando ma non è un divario che si annulla in un giorno. Ma a parte questo aspetto, credo che dobbiamo dare credito alla squadra di aver fatto il passo più grande in assoluto in questa stagione. In inverno si parlava tanto di quanto sarebbe stata competitiva la Red Bull, ma finora siamo stati davanti”.

Vettel sottolinea poi come sia fondamentale il vantaggio acquisito dalla Mercedes in Qualifica: “se sei davanti alla prima curva la corsa diventa diversa, detti il ritmo. La nostra monoposto è fantastica, è stata fantastica anche oggi in gara, probabilmente non abbastanza veloce, ma più performante di quanto mostrino i risultati ottenuti. Nel giro di due settimane ci sarà una nuova corsa, e sappiamo che i giudizi cambiano da Gran Premio a Gran Premio. In Austria abbiamo perso per 6 decimi, e Valtteri ha avuto una partenza con una buona dose di fortuna. Ci sono momenti in cui piccole cose fanno la differenza, e se girano a tuo favore esci da vincitore e tutto sembra okay. Viceversa, se va come oggi allora tutti parlano di grande delusione. A volte si vince, a volte si perde, ma non siamo qui per perdere, non mi piace perdere, odio perdere”.
