Come da pronostico, è stato il Gp del Messico a far calare il sipario sul Mondiale di Formula 1, permettendo a Lewis Hamilton di vincere il quarto titolo in carriera.

Una gara pazza e inaspettata quella andata in scena ieri sul circuito intitolato ai fratelli Rodriguez, dove Vettel e Lewis hanno faticato molto per risalire la classifica dopo il contatto al via. Il quarto posto del tedesco non è bastato per allungare la contesa ad Interlagos, permettendo ad Hamilton di festeggiare già ieri sera: “è stata una giornata difficile – le parole di Vettel a Motorsport.com – anche se la situazione di classifica con cui siamo arrivati in Messico non era certo buona, ci credi sempre, fino all’ultimo giro. No ho pensato altro che a provare a fare tutto quello che potevo, nella speranza che accadesse qualcosa a nostro favore. Adesso devo affrontare il verdetto, e bisogna prenderne atto.

In generale penso che sia irrilevante ciò che è accaduto oggi. Si può valutare questa corsa, ritenerla cruciale, ma il verdetto non è frutto di quanto abbiamo visto in questa gara. Lewis ha vinto oggi il campionato mondiale, è questa è la notizia più importante che voi media dovreste scrivere. Lo voglio sottolineare perché è ciò che conta di più rispetto a tutto ciò che è accaduto oggi. Lo merita, ha fatto un gran lavoro, ed è stato in generale il migliore. Non so dove ho perso il titolo, alla fine ci sono venti gare, e siamo alla diciottesima. Quello che conta è che alla fine si tirano le somme, ed oggi sappiamo che anche se otterremo il massimo nelle prossime due gare, i punti non saranno abbastanza. Non mi piace puntare il dito su una gara in particolare, anche se sappiamo di aver incassato due ritiri e che proprio in quelle due gare Lewis ha vinto. Ed è li che abbiamo pagato il prezzo maggiore. Credo sia normale avere la sensazione che si sarebbe potuto dare di più”.

Vettel poi non si sbilancia su quanto accaduto al via con Verstappen: “non credo cambi nulla. Ho combattuto al massimo delle mie possibilità in una gara che ho compromesso con il cambio dell’ala anteriore che è stato necessario al termine del primo giro. Da quel momento non ho voluto pensare a quale risultato avrei potuto ambire, ho spinto e basta. Non sai mai cosa può accadere, se entra in pista la safety-car la corsa cambia all’improvviso. Complessivamente è stata una gara in cui abbiamo fatto il massimo. Voglio vincere il campionato mondiale con la Ferrari, questo è il mio obiettivo. Cosa accadrà in futuro non lo so, ma credo che abbiamo un grande potenziale nel team ed anche aspetti da migliorare.

Ed è ciò su cui contiamo per tornare a giocarcela. In questa stagione c’è stato un confronto diretto, ed anche noi abbiamo avuto a disposizione una grande monoposto quest’anno, come ovviamente anche la Mercedes. Non voglio sminuire nulla di ciò che ha fatto Hamilton, merita tutto. Nel confronto diretto è stato il migliore, quindi mi congratulo“.

