F1, Vettel recrimina: “pesano le gare passate in panchina. Ricciardo come compagno? Ecco cosa dico”

Intervenuto in conferenza stampa, Sebastian Vettel ha confermato di non volersi arrendere nella lotta al titolo finché l'aritmetica non lo condannerà

Nemmeno il tempo di smaltire le emozioni del Gp di Austin, che la Formula 1 torna già in pista per l’appuntamento del Messico, terzultima gara del Mondiale.

LaPresse/Photo4

Secondo match point per Lewis Hamilton che, grazie alla vittoria di domenica scorsa, ha portato a 66 punti il vantaggio su Vettel, con 75 ancora da assegnare. Basterà un quinto posto al britannico per festeggiare il suo quarto titolo iridato, costruito e (quasi) conquistato a colpi di successi e di record. Si comincia oggi con la conferenza stampa della vigilia, primo step di un week-end che potrebbe decretare la conclusione del duello tra Hamilton e Vettel. “Si, innanzitutto non è finita anche se ormai non dipende più da noi. Nel complesso è stata un’annata positiva, nessuno si aspettava che la Ferrari fosse così forte” le parole di Vettel in conferenza stampa.

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Mi sarebbe piaciuto correre anche le gare in cui ci siamo ritirati, invece sono state opportunità che ci sono sfuggite di mano. Siamo rimasti in panchina e quelle situazioni hanno pesato. Nonostante questo, abbiamo ancora un’opportunità, possiamo vincere le restanti tre gare e poi vedremo cosa accadrà. In generale sono stato veloce qui, è una pista che mi piace. La pista è simile a Monza ma di natura diversa, spero di poter fare una gara senza problemi e di poter centrare il podio. Tutto sommato il team ha fatto un lavoro incredibile per portarci al livello in cui siamo adesso. In inverno si parlava tanto di Mercedes e Red Bull e poco della Ferrari, è stato positivo partire bene e proseguire su quella strada. Credo che ci siano stati dei problemi ma fanno parte delle gare, sento che ci sono tante cosa da migliorare ma sappiamo dove intervenire.

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Conosciamo i nostri punti deboli ma se riusciremo a risolverli saremo un team ancora più forte. Ricciardo? Non mi dispiacerebbe averlo come compagno, l’anno prossimo però siamo sistemati. Tuttavia non sono io a scegliere, come pilota sono pronto a gareggiare con chiunque, in caso contrario sarebbe inutile salire in monoposto“.