F1 – Dall’approccio alla Mario Kart alle frecciate a Verstappen, Vettel pungente: “con Max è come giocare a passaparola”

Sebastian Vettel fa mea culpa per l'errore commesso in Francia, tra frecciatine a Verstappen e un po' di perplessità

Archiviato il Gp di Francia, che non ha regalato troppe soddisfazioni a Sebastian Vettel, il tedesco della Ferrari è concentrato per un nuovo weekend di gara. Si corre in Austria, al Red Bull Ring, dove Vettel vuole andare a caccia del riscatto dopo il passo falso commesso al Paul Ricard. Il tedesco, infatti, vuole lasciarsi tutto alle spalle: “ciò che è stato… è stato, guardiamo avanti. Ovviamente credo che ci sia un motivo che ha determinato la penalità che ho scontato in gara, e credo che se mi ritrovassi oggi nella stessa situazione, farei qualcosa di diverso rispetto a domenica scorsa. Cambiare approccio? Se fosse così semplice… beh, allora tutti i piloti sarebbero arrivati alla perfezione”, ha spiegato il ferrarista a Motorsport.

sebastian vettel
Photo4 / LaPresse

Il tedesco del Cavallino si è poi soffermato sui punti persi a causa del suo errore: “ho perso dei punti perché senza l’incidente avrei potuto concludere la gara in una posizione migliore, ma quanto migliore non lo so. Durante la gara ho girato sempre con pneumatici differenti rispetto ai miei avversari diretti, ma penso che abbiamo confermato un buon passo, veloce e costante. Credo che non sarebbe stato facile provare a battere le Mercedes, ma ormai è andata, e nella mia testa non penso più alla Francia. Trovo tutto questo piuttosto divertente. Stiamo correndo, ovviamente ci sono alcuni errori che non dovremmo mai fare, ma a volta succede. Ma ci sono tante tipologie di errore, a volte è sfortuna, altre volte meno, ma non sono preoccupato. Spero di sapere bene ciò che sto facendo“.

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Photo4 / LaPresse

Non poteva mancare un commento su Verstappen, che ha puntato il dito contro Vettel, tra ironia e frecciatine, dopo il contatto in Francia: “su Max credo che sia un po’ come quel gioco in cui ci si mette in fila ed inizia il passaparola da una persona all’altra…e alla fine la parola iniziale è sempre travisata”.

Infine una parentesi sulle zone DRS del circuito austriaco, Vettel non ha nascosto alcune sue perplessità: “è una cosa che riguarda i rettilinei, quindi non credo che ci sia molto da fare. Ma sono un po’ sconcertato, perché come in tutti gli sport anche la Formula 1 alterna gare entusiasmanti ad altre più noiose, e sembra che le opinioni cambino di volta in volta. Dopo un Gran Premio meno spettacolare sento spesso commenti negativi, ma non credo che aumentare le zone DRS sia una soluzione. Non fraintendermi: ci sono molte persone che probabilmente amano l’idea di un approccio alla Mario Kart, e mi ci metto anche io, che ho giocato a quel videogame quando ero adolescente. Ma poi penso che la Formula 1 non dovrebbe diventare troppo artificiale, il sorpasso non deve essere una cosa scontata. C’è più tensione ed eccitazione se non si è certi che chi segue possa sopravanzare chi lo precede”, ha concluso.