F1, Vettel non si nasconde: “non arriveremo secondi. Lasciare la Ferrari? E’ naturale che…”

Intervistato dal Corriere della Sera, Sebastian Vettel ha parlato della rivalità con Hamilton, sottolineando di non prendere in considerazione l'idea di arrivare secondo quest'anno

Il week-end di Singapore è ormai cominciato, la sfida tra Vettel e Hamilton è pronta a vivere l’ennesimo ed emozionante capitolo di una saga iniziata a Melbourne.

LaPresse/Photo4

Quello tra il tedesco e il britannico è un duello senza esclusione di colpi che Seb ha tutta l’intenzione di vincere, portando al successo una monoposto che ha sempre sognato. “Se scegli di guidare la Ferrari, che per me è sempre stato un sogno, è perché vuoi vincere” le parole di Vettel rilasciate nel corso di un’intervista al Corriere della Sera. “È tutto diverso rispetto ad altri team, e voglio proprio scoprire quali emozioni si provano a essere campione con questi colori. È passione infinita per ciò che la Ferrari rappresenta, che spinge milioni di persone a tifare per te. Senti un Paese  che ti abbraccia. Nel fine settimana ero a Maranello per la festa dei 70 anni e ho letto una frase di Enzo Ferrari: “Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere”. È la risposta migliore alla domanda. Poi certe sensazioni le scopri solo da vicino”.

LaPresse/Photo4

Parlando poi di Lewis Hamilton, il pilota tedesco sottolinea: “lo metto sullo stesso livello di Alonso con cui ho vissuto una bella e prolungata rivalità. Eravamo sempre vicinissimi tanto da giocarci il titolo all’ultima gara nel 2010 e nel 2012. E anche nelle altre stagioni era sempre lui il mio rivale numero uno. Ma spero di poter raccontare nuove storie. Siamo diversi, io magari non vivrei alla sua maniera. Ma non lo critico, ognuno è libero di comportarsi come desidera. Per come guida merita solo rispetto: è velocissimo, regolare, tosto, sbaglia poco, è sempre là. Lasciare la Ferrari? Lasciare non è la parola giusta. È naturale riflettere e guardarsi intorno. Ma il mio obiettivo principale era e rimane vincere con la Ferrari. Non è un progetto di un anno ma a lungo termine: il meglio deve ancora venire”.

Photo4

Una stagione sorprendente per la Ferrari, che ha spiazzato anche Vettel: “in un certo senso sì. Sapevo come stavamo lavorando ma non potevo conoscere prestazioni e valori degli altri, e così è stato bello andare in Australia e poi in Cina e Bahrain e vedere che non eravamo stati fortunati. Eravamo forti davvero. Marchionne? È un uomo intelligente e abilissimo nel capire in fretta cosa funziona e cosa no e nel risolvere i problemi. Non fa mai mancare il suo sostegno alla squadra, è di grande aiuto la sua esperienza. Deluso in caso di secondo posto? Ehi, non mi va di rispondere a questa domanda perché non arriveremo secondi quest’anno.