Archiviata la vittoria di Monaco, Sebastian Vettel si prepara per il Gp del Canada, settimo appuntamento del Mondiale di Formula 1.

Il pilota tedesco proverà sul circuito di Montreal ad aumentare il gap di 25 punti che in questo momento possiede nella classifica piloti su Lewis Hamilton, un vantaggio che tuttavia non assume così tanta importanza per Vettel. “Credo che questo momento positivo sia dovuto ad un grande lavoro di squadra – commenta Vettel ai microfoni di Sky Sport – noi stiamo lavorando sodo per estrarre il massimo potenziale dalla macchina. Io sto facendo la mia parte ma ovviamente io sono più esposto, mentre non vedete le ore che si fanno a Maranello o qui in garage. Sicuramente stiamo facendo molto bene ma se le ultime gare sono andate bene questo non vuol dire che anche la prossima vada bene. Il rinnovo? Sicuramente troveremo il tempo per metterci seduti e parlare sul rinnovo”.

Vettel poi analizza la lotta con la Mercedes: “sappiamo anche che la stagione è davvero lunga, e che i valori in campo possono cambiare, intendo come sviluppi tecnici ed aggiornamenti che vengono portati di gara in gara. A questo punto della stagione non mi preoccupo molto del campionato. È importante raccogliere punti, lo so, ma sono concentrato sul vincere le singole gare, abbiamo la possibilità farlo grazie ad una grande monoposto, e non credo sia necessario essere un genio per capire che se vinci un sacco di gare porti a casa un sacco di punti. Questo è l’approccio al momento, forse più avanti nella corso della stagione ragioneremo di più in chiave campionato”.

Hamilton è convinto che Vettel sia la prima guida Ferrari, ma Vettel fa chiarezza: “non è così. Si dicono sempre un sacco di cose, credo che si stesse riferendo all’ultima gara, ma credo che si dovrebbe essere onesti. Non voglio dare una spiegazione lunga sulla gara ma se mi viene offerta la possibilità di effettuare il pit-stop per primo, io la accetto volentieri, perché di solito è il miglior modo per vincere una gara. A Monaco, per qualche motivo, non è stato così. Quando Kimi ha effettuato la sua sosta per difendersi da Bottas, Ricciardo ha guadagnato terreno ad un ritmo molto forte. Se ci mettiamo nei panni della squadra, se io fossi entrato immediatamente ai box, Ricciardo potenzialmente avrebbe potuto vincere la corsa in caso di un ingresso in pista della safety car. Abbiamo fatto quello che si doveva fare in quel momento. Era stato concordato che Kimi avrebbe avuto la priorità, si è parlato tanto, ma alla fine non c’è stato nulla di strano. È normale che se concludi in seconda posizione una corsa che vuoi vincere non sei felice, è una reazione normale, ma poi la gente ci soffia sopra…”.
