Una stagione non proprio da ricordare, nonostante le vittorie ottenuta nel corso del 2018. Entrambi i titoli sono sfumati, colpa anche di alcuni errori commessi da Vettel che hanno indirizzato le corone iridate verso Hamilton e la Mercedes.

Interrogato sull’annata appena trascorsa ai microfoni del Corriere della Sera, il pilota tedesco ha ammesso le proprie responsabilità: “i punti migliori sono stati le vittorie in Bahrain e a Spa, il peggiore Hockenheim dove ho perso per un errore mio. Alla fine troppe corse non sono andate come dovevano, ma dobbiamo accettare di essere stati battuti. La Mercedes ha vinto e noi abbiamo perso, ci sono state gare dove eravamo molto vicini, altre dove eravamo davanti, ma purtroppo in altre ancora eravamo lontani e loro dominavano. Noi non siamo mai stati capaci di vincere in quel modo. Avevamo una buona macchina, non dominante. Nella parte finale del campionato spesso ci è mancata la velocità. Ho sbagliato tanto, troppo. E’ giusto dirlo, non mi dovevo girare in Germania, ma a volte capita di fare delle cazzate. Abbiamo perso tanti punti, ma alla fine penso che anche senza i miei errori comunque non avremmo vinto il Mondiale“.

Vettel si sofferma poi sul ritorno di Kubica in Formula 1: “sono contento a metà, da una parte sono felice per lui perché lo conosco da tanto, da quando giravamo sui kart, e penso che nessuno possa immaginare quanto sia stata dura per Robert questa stagione ad aspettare l’occasione per tornare a guidare. Ma mi vengono in mente altri senza un sedile, come Ocon. Sono contento per Robert, ma mi dispiace che non ci sia posto per un gran talento come Esteban. Alonso? Il mondo gira così velocemente che le differenze non si vedranno. Non lo dico perché è Fernando, ma il giorno che io o Lewis lasceremo, lo spettacolo andrà avanti lo stesso“.

