F1- Vettel tra sogni e risposte secche ai rivali: “Alonso? Non mi interessa ciò che dice! Schumi darebbe un grosso aiuto al team”

A tutto Sebastian Vettel: dalla secca risposta ad Alonso al supporto speciale di Michael Schumacher

LaPresse/Photo4

La stagione 2017 di F1 è terminata da poco più di una settimana: il campione del mondo è Lewis Hamilton, autore di un campionato impeccabile, soprattutto nella seconda metà dell’anno. Alti e bassi per la Ferrari che è riuscita comunque a regalare forti emozioni a tutti i suoi tifosi rendendo Vettel super competitivo e permettendogli di lottare con Hamilton per il titolo Mondiale. Qualche errore di troppo, mixato a problemi tecnici e un pizzico di sfortuna hanno però costretto il Cavallino a rimandare il sogno Mondiale. Adesso finalmente in vacanza, Vettel non smette di pensare al mondo a quattro ruote, alle affermazioni dei rivali e ai momenti migliori e peggiori dell’anno, come si evince dalle sue dichiarazioni rilasciate al quotidiano svizzero Blick:

“Lauda dice che senza Hamilton non avrebbero vinto il Mondiale? Alla fine questo non conta, però credo abbia ragione. Abbiamo duellato sul filo dell’equilibrio per la maggior parte del Campionato, anche se nel finale non siamo stati sufficientemente forti. Non so se ci è mancata la velocità oppure se abbiamo commesso degli errori. Il momento peggiore della stagione direi che è stato a Baku, dove ho perso una vittoria quasi sicura. L’azione che ho compiuto non era necessaria. Non credo che quel GP abbia condizionato il Mondiale, ma questo non sminuisce il mio errore”. 

Non è mancato un commento alle recenti dichiarazioni di Fernando Alonso, che si è incluso nei piloti in lotta per il titolo nella prossima stagione, escludendo invece i ferraristi Raikkonen e Vettel:

“Quello che dice Fernando non mi interessa“.

Mentre su un futuro ed eventuale ritiro Vettel è stato chiaro e sicuro. Il tedesco della Rossa ha rimandato ancora quel giorno che ogni atleta teme:

 “Non la vedo ancora come un’ipotesi concreta. Arriverà nel giorno in cui non mi divertirò più a bordo della monoposto e vedrò che piloti più giovani invece saranno in grado di farlo. Allora sarà giunto il momento di lasciargli il mio sedile”. 

Dal prossimo anno tutte le monoposto dovranno sfoggiare l’Halo, una protezione che divide i pareri, sia per quanto riguarda un fattore estetico sia per quanto riguarda la visibilità della pista:

“Se aiuterà a salvare una vita, allora è necessario. E’ giustificato se può evitare una grave lesione al pilota. Non è molto estetico e bello da vedere, però dobbiamo abituarci”.

Sebastian Vettel ha poi aperto anche una parentesi sugli incidenti di Kubica e Schumacher, due grandi campioni, il primo pronto a tornare a gareggiare, l’altro ancora costretto in un letto dopo il terribile incidente sugli sci:

“Credo che sia stato tragico quanto accaduto a Robert. Era considerato un possibile campione del mondo. In questo momento, però, non capisco perché sta spingendo per tornare. Perché non lo ha fatto prima? Sarebbe una cosa buona per lui, ma non per tutti quei giovani piloti che vogliono un sedile nel Mondiale. Schumi? Il tempo passa molto rapidamente e Michael manca tantissimo alla Formula 1 e soprattutto alla Ferrari. Saremmo molto felici di poter contare sul suo appoggio, sia pratico che psicologico, per andare a caccia del titolo. Se c’è uno in grado di far progredire una macchina e un team, quello è proprio lui”.