F1, Verstappen si assume le sue responsabilità: “è stato senza dubbio un mio errore. Horner? La squadra è con me”

Max Verstappen non ha preso parte alle qualifiche del Gp di Monaco per colpa dell'incidente che lo ha visto protagonista sul finire delle FP3

Avrebbe potuto lottare per la pole position vista la competitività della Red Bull sulle stradine del Principato di Monaco, invece Max Verstappen scatterà dall’ultima casella per non aver disputato le qualifiche. Il motivo è l’incidente che lo ha visto protagonista sul finire delle FP3, quando l’olandese si è stampato contro le barriere rompendo la trasmissione. Un inconveniente a cui gli uomini della Red Bull non sono riusciti a rimediare, obbligando Mad Max a seguire dai monitor la lotta per la pole position: “ho toccato la barriera interna della Piscina. Sono stato preso un po’ alla sprovvista da una macchina lenta, ma non è una scusa” le parole di Verstappen a Motorsport.com.

Verstappen
Photo4 / LaPresse

Quello di Barcellona non lo chiamerei un incidente, in realtà penso che quello di oggi, insieme a quello della Cina, sia stato un mio errore. Non è quello che vorresti, ma purtroppo accade. Non so, forse sono stato un po’ distratto, e credo di aver voltato un po’ prima del normale. Dopo l’incidente sono stato un po’ sulle… montagne russe, mi stavo preparando a scendere in pista nella consapevolezza che dopo le qualifiche avrebbero probabilmente sostituito il cambio. Ma quando hanno fatto l’accensione della macchina hanno scoperto una perdita dalla trasmissione ed era ormai troppo pardi per intervenire. Non so cosa farò domani, aspetto e vedo come si mette la gara. Di solito non è possibile sorpassare qui, specialmente con le macchine larghe. Cercherò di fare il mio meglio partendo da dietro. È un errore e ne pago il prezzo, ma ovviamente a Monaco costa di più rispetto ad altre piste, perché altrove è auspicabile risalire fino al sesto posto, considerando che le prime tre squadre sono normalmente un passo avanti agli altri, mentre superare a Monaco è un po’ più difficile. Marko e Horner? So che la squadra sarà sempre dietro di me, nel bene o nel male. Del resto l’anno scorso avevamo avuto un sacco di problemi al motore e alla fine il risultato era esattamente lo stesso. Siamo una squadra, vinciamo e perdiamo insieme”.