
Tra pochi mesi compirà un anno alla guida della Sauber, diventata nel frattempo partner dell’Alfa Romeo. Frederic Vasseur sgobba e lavora senza sosta per il proprio team, partito benissimo in questo avvio di stagione. La collaborazione con il marchio italiano si rafforza a vista d’occhio, permettendo alla scuderia con sede ad Hinwil di puntare anche alla zona punti. Una partnership nata quasi per caso lo scorso luglio, quando Vasseur e Marchionne cominciarono a parlare di rinnovo della fornitura per poi sfociare in questo progetto divenuto poi realtà:
“A luglio abbiamo cominciato a parlare di un rinnovo della fornitura con Marchionne, il nome dell’Alfa è spuntato poco dopo. Ci confrontiamo spesso. Abbiamo un progetto importante da sviluppare ed è bene conoscerci a fondo. Sergio è uno che ama le corse ma soprattutto vincerle. La nostra idea è di passare da sponsorizzazione a un vera collaborazione tecnica stringente, ma quando siamo partiti era tardi di più non si poteva fare. Questo progetto non ha nulla a che fare con la gestione passata. È una comunione di intenti: Sauber doveva pensare al futuro e l’Alfa voleva tornare”.

Vasseur poi si focalizza sui tanti piloti lanciati in Formula 1 e ora protagonisti, gente che riuscita a salire più volte sul tetto del mondo come per esempio Hamilton e Vettel:
“Lewis è un corridore vero, sempre pronto a dare battaglia. Vettel è più carismatico, capace di tenere il team unito, capace di catalizzarne le energie. Rosberg? Attento a ogni dettaglio. Ha avuto un ruolo importante nello sviluppo del mio team in GP2. Lavorava come un matto da mattina a sera. Bottas ha il potenziale per poter diventare campione del mondo, ma non è facile: Lewis non lascia spazio. Per quanto riguarda Leclerc infine, posso dire che ha vinto un po’ con tutti i mezzi con cui ha corso, ma il salto in F.1 è notevole e a complicare le cose c’è la necessità di imparare i circuiti e la pressione dell’ambiente. Comunque Leclerc sta soddisfacendo le mie aspettative”.
