La trattativa tra la Ferrari e Sebastian Vettel per il rinnovo di contratto non è iniziata nel miglior modo possibile, tutt’altro. Il clima tra le parti sta lentamente trasformandosi in una guerra fredda difficile da gestire, soprattutto per il pilota tedesco che ha deciso di rifiutare la prima proposta presentatagli da Mattia Binotto.

Un’onta per il quattro volte campione del mondo, che si è visto equiparare a Charles Leclerc: nove milioni di euro di ingaggio per il 2021 proprio come il compagno e l’opzione a favore della Ferrari per un rinnovo per il 2022. Come se non bastasse, Vettel si è visto avanzare la richiesta di un taglio allo stipendio di 25 milioni pattuito per il 2020, in seguito all’emergenza Coronavirus. Secco il rifiuto del tedesco, che adesso comincia a guardarsi intorno trovando disponibili scuderie secondarie come Renault e McLaren, lontane dai vertici della classifica come la Ferrari.

A sua volta, il Cavallino sfoglia la margherita dei pretendenti, tenendo Ricciardo e Sainz sul proprio taccuino con Giovinazzi in seconda battuta. La priorità è quella di confermare Vettel ma, nel caso non fosse possibile, bisognerà trovare un sostituto e l’australiano farebbe proprio al caso della Rossa.

