Corre l’anno 1970 quando un ingegnere e capo progettista della Ferrari, tale Mauro Forghieri, fa debuttare in pista la 312B, auto rivoluzionaria spinta dal mitico V12: il primo motore “piatto” della storia delle corse, progettato in origine per una fabbrica aeronautica americana “per poter stare nell’ala di un aereo”.

Comincia in questo modo la storia della 312B, monoposto che permette a Jacky Ickx e Clay Regazzoni di portare a casa ben quattro corse e di lottare fino all’ultimo per il titolo mondiale. Tutto merito di quella che diventerà una delle auto più belle e più potenti che la fabbrica di Maranello abbia mai progettato, capace di dar vita ad un periodo di vittorie durato per un decennio. Quarantasette anni dopo, il mito della 312B rivive grazie ad Andrea Marini, autore di un docu-film su quella pazzesca monoposto che arriverà in 50 paesi del mondo e sarà proiettato in anteprima in Italia solo il 9, 10, 11 ottobre. FERRARI 312B, questo il titolo, è un viaggio nello spirito indomito della F1, nei suoi giorni e nelle sue notti insonni alla ricerca di una miglioria, di un risultato, di un passo avanti: ne ripercorre l’età d’oro attraverso le testimonianze di piloti capaci di imprese memorabili tra cui Niki Lauda, Jacky Ickx, Jackie Stewart, Gerhard Berger, Damon Hill. Un appuntamento da non perdere che terrà tutti i telespettatori con gli occhi incollati allo schermo.
