Felice, ricco e famoso. Questo è oggi Lewis Hamilton, tre titoli di Formula 1 in tasca e tanta fame di successi ancora dentro di sè.

Una carriera di sorrisi costruita su sacrifici e difficoltà, tutte superate grazie alla tenacia di suo padre e… all’invidia di un piccolo Lewis, deciso a costruirsi da solo quello che i suoi avversari avevano grazie al denaro. A svelare tutta la sua storia è proprio il driver della Mercedes, intervenuto in diretta al programma televisivo francese ‘Quotidien‘. “Il percorso di carriera è ora più costoso che ai miei tempi – sottolinea Lewis Hamilton – non avevamo soldi quando sono andato in motorsports. Fin da bambino ho dovuto lottare con avversari più ricchi. Questo mi ha sempre motivato. Non sarei qui oggi senza la mia famiglia e senza questa invidia che mi ha spinto a dare sempre di più.

E’ necessario al giorno d’oggi spendere ancora più soldi di prima, la tecnologia si è evoluta notevolmente e tutto è diventato molto più costoso. Mio padre – ha ricordato Hamilton – ha ipotecato tre o quattro volte la casa per me. Gli alti costi sono un ostacolo difficile sulla strada per la Formula 1. Alcune delle migliori gare che ho visto ultimamente erano esattamente in questa classe entry-level, dove i piloti hanno circa dieci anni. Questa è la miglior corsa nel mondo, meglio di Formula 1 e tutti gli altri campionati. Lì, i bambini non hanno paura di niente“.
