F1: simulato l’incidente di Alonso in Australia con l’Halo, il commento della Fia

La Fia simula l'incidente di Fernando Alonso dello scorso anno a Melbourne con l'Halo

Il mondo della F1 è sempre in continua evoluzione. Ogni anno la Fia lavora sodo per cercare di migliorare questo sport che appassiona e regala grandi emozioni ogni fine settimana e che attira a sè sempre tantissimi e nuovi fan.

La F1 regala sempre grandissime emozioni, ma a volta fa anche spaventare con i suoi terrificanti incidenti. Ne sa qualcosa Fernando Alonso che lo scorso anno a Melbourne è stato protagonista di un tremendo schianto, dal quale è uscito fortunatamente illeso, con solo qualche botta da tenere sotto controllo.

Quindi è tanto e continuo il lavoro per la sicurezza dei piloti: una delle ultime “trovate”, testata già parecchie volte in pista dai campioni delle quattro ruote è l’halo, una protezione che sarà introdotta a partire dal 2018.

LaPresse/Reuters
LaPresse/Reuters

La Fia ha quindi deciso di simulare l’incidente di Alonso dello scorso anno con l’Halo. “Abbiamo guardato specificamente a questo incidente quando abbiamo fatto gli studi sull’Halo, guardando come sarebbe atterrata la vettura, ma soprattutto cosa sarebbe accaduto al momento dell’uscita dall’abitacolo“, ha dichiarato Laurent Mekies, vice-direttore di gara e della sicurezza della Federazione all’Autosport International. “La procedura standard richiede che i commissari rimettano la vettura sulle sue ruote, tenendo conto che il pilota istintivamente cercherà di uscire da solo se sta bene. Abbiamo messo uno dei nostri telai a testa in giù con l’Halo, abbiamo messo all’interno Andy Mellor (Global Institute for Motor Sport Safety), chiedendogli di uscire come ha fatto Fernando e lo ha fatto. Quando l’abbiamo mostrato ai piloti, sono rimasti colpiti dalla velocità con cui Andy è potuto uscire dalla vettura, ma ci hanno anche chiesto di avere la possibilità di effettuare questo test prima che venga definitivamente introdotto“.