Famelico e aggressivo uno, riflessivo e (a volte) impaziente l’altro. A dividerli 66 punti in classifica, un margine rassicurante che, in Messico, potrebbe divenire incolmabile.

Lewis Hamilton è vicino al suo quarto titolo mondiale, gli basta un quinto posto in una delle tre gare che mancano da qui alla fine del campionato per festeggiare, alzando al cielo un trofeo quanto mai meritato. La dieta vegana, la consapevolezza di essere il migliore e una monoposto stratosferica sono gli ingredienti di questo successo, arrivato anche grazie alla furbizia di Lewis, riuscito a toccare le corde giuste per vincere. Il riferimento è senza dubbio ai punti deboli di Vettel, il britannico è stato bravo a farli emergere, demolendo gara dopo gara le certezze di Seb. E’ questo il vero e proprio capolavoro di Hamilton, non le numerose vittorie e le pole ottenute in pista.

La ruotata di Baku sta lì a dimostrarlo, calmo e pacato l’inglese, aggressivo e impaziente il tedesco, giocatosi in quel modo la possibilità di vincere la gara. “E’ stato bello lottare contro un quattro volte campione del mondo e spero ci siano molti più duelli fra noi. Io non ne ho mai abbastanza” le parole di Hamilton, euforico al solo pensiero di continuare questa sfida con Vettel anche nella prossima stagione. E’ questo il segreto dei campioni, Lewis ce lo ha insegnato in maniera perfetta.
