Parole di fuoco, dichiarazioni al veleno che svelano una rabbia e un livore mai sopiti. Sergio Marchionne e James Allison, ma non vi eravate tanto amati? Dall’amore all’odio, il passo è breve.

Adesso il numero 1 della Ferrari e l’ingegnere britannico lottano per il titolo mondiale, uno contro l’altro, acuendo quella rabbia conseguente ai cattivi risultati ottenuti in rosso. Parlando direttamente dall’assemblea dei soci FCA tenutasi ad Amsterdam, Marchionne non ha lesinato alcune frecciatine ad Allison, pur senza mai nominarlo mai direttamente: “la nuova squadra è stata rigirata come un calzino, ora c’è un gruppo di ragazzi e questa auto appartiene a loro. Sono degli sbarbati, un gruppo di italiani, non le superstar tedesche o inglesi. Sono fiero di loro, hanno fatto un grandissimo lavoro, la macchina c’è ed è sviluppabile“.

Le parole di Marchionne non sono passate inosservate ad Allison che, dalla sala conferenze del Bahrain, non ha voluto rispondere: “sono andato via molti mesi fa dalla Ferrari, tornata vincente nelle ultime settimane. Quindi, il risultato di oggi è merito di altri, così come quello che è stato fatto sinora in Mercedes lo si deve al lavoro fatto a Brackley”.
