Il faccia a faccia tanto atteso è finalmente arrivato, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel uno accanto all’altro dopo i veleni di Baku. Sarà la conferenza stampa del Gp d’Austria il teatro del confronto tra il tedesco e il britannico, pronti a lasciarsi alle spalle quanto accaduto in Azerbaijan e ripartire di slancio magari con una vittoria sul tracciato del Red Bull Ring.

Vettel non ha intenzione di distrarsi e, davanti ai media, esprime le sue sensazioni: “ho rivisto molte volte l’incidente, avevo una prospettiva diversa all’interno della macchina. Ho rilasciato quella dichiarazione a caldo, poi ho parlato con Lewis dopo la gara ma non voglio pompare la questione ulteriormente” le parole di Vettel in conferenza stampa. “Ho detto tutto quello che dovevo dire, ho sbagliato e ho pagato. Non potevamo prevedere il problema di Lewis al poggiatesta, ma ho perso comunque tanti punti. Ho sbagliato ad affiancarmi a lui e a colpirlo, non ho molto altro da dire. Pensavo che Lewis avesse frenato di proposito, poi ho capito che non c’era niente di negativo nel suo comportamento e ho chiesto scusa. Non sono fiero di quello che ho fatto, non posso cancellarlo e farò in modo che non capiti più. Ho avuto un’impressione sbagliata, mi sono affiancato a lui e l’ho colpito. Non devo dare spiegazioni ed è abbastanza chiaro ciò che è accaduto. Non ho avuto l’intenzione di fargli male. E’ stata una reazione eccessiva ma non volevo danneggiarlo, è stato un errore gratuito perchè non ci ho guadagnato nulla facendolo“.

Per quanto riguarda la reazione di Hamilton alle sue scuse, Seb appare sollevato: “sono contento di sentire da Lewis che quello che è successo non cambi le cose tra di noi, mi sono scusato ed è piacevole sentire che possiamo voltare pagina. Il rispetto reciproco ci potrà aiutare in questo senso. Inizialmente non ho avuto l’impressione che avesse accettato le mie scuse, però l’importante è voltare pagina. E’ positivo comunque sederci qui, pensare alla prossima gara e fare il nostro lavoro. La persona con cui dovevo parlare era solo Lewis, lunedì ho visto la FIA e mi hanno chiesto la mia opinione. Non ho bisogno di chiamare i giornalisti per far sapere cosa ho fatto o cosa avrei dovuto fare. Perchè non ci ho parlato dopo la gara? Era presto parlare con lui, eravamo entrambi impegnati e non era il momento adatto“.
