Una giornata davvero particolare, risultati altalenati e prestazioni che non esaltano. La prima giornata di prove libere a Silverstone non è stata di quelle da ricordare per la Ferrari, costretta ad inseguire le Mercedes sia nella prima sessione che nella seconda.

A fare la parte del leone è stato Valtteri Bottas, capace di mettersi alle spalle per ben due volte il proprio compagno di squadra Lewis Hamilton, dotato comunque di gomma gialla e non rossa come il finlandese. Un po’ distanti dalle Frecce d’Argento sono state le Ferrari, accompagnate da quel carico di aspettative che il nuovo 6 cilindri turbo ha disatteso. Secondo quanto riportato da Motorsport.com, a parziale giustificazione delle prestazioni delle rosse va detto che la power unit montata sulle monoposto di Vettel e Raikkonen sarebbe una versione del 6 cilindri turbo che adotta il micro iniettore a “doppia ancora” ma non ancora il pistone in lega di acciaio che arriverà sul propulsore che Sergio Marchionne si aspetta per il Gp d’Italia a Monza.

L’aumento di potenza dovrebbe essere di 15 cavalli, un surplus che dovrebbe comunque permettere a Vettel di difendere il proprio vantaggio in classifica su Hamilton. A preoccupare il Cavallino invece è la power unit del 2018, dal momento che gli obiettivi prestazionali fissati dai tecnici non sarebbero ancora stati raggiunti. Motivo per il quale l’anticipo di certe innovazioni che si volevano introdurre con molto coraggio sul motore 4 della stagione 2017 dovranno, invece, essere congelate al prossimo anno.
