F1, Sainz e la manovra under investigation di Vettel: “la colpa non è sua, ma del muretto Ferrari”

Il pilota della Renault ha parlato dell'episodio che lo ha visto protagonista con Vettel, esprimendo il proprio parere sulla vicenda

Un terzo posto ancora da valutare, sulla testa di Vettel infatti pende l’investigazione aperta dai commissari di gara per il comportamento tenuto in Q2, quando il tedesco ha ostacolato Carlos Sainz.

Sulla questione è intervenuto proprio il pilota spagnolo, scagionando parzialmente il collega della Ferrari: “era il mio secondo run, mi giocavo la Q3 e penso che Seb non mi avesse visto. Io sono arrivato al massimo in curva 1 e ho dovuto prendere il cordolo giallo per non tamponarlo. E’ colpa sua ma non ha condizionato la mia qualifica. La sensazione è che non mi abbia visto e che non gli abbiano detto in radio che arrivavo. Fortunatamente il mio giro di prima è bastato per andare in Q3. In passato ho preso una penalità per questo comportamento, ma non so come andrà adesso. Sapevo che se fossi andato sull’acceleratore in uscita lo avrei preso. Non è sempre colpa del pilota, a volte bisogna essere avvertiti dalla squadra che c’è qualcuno che arriva da dietro. Vedremo quello che succederà, ma la mia qualifica non è stata inficiata da questa manovra“.