Terzo giorno di lavoro, a Barcellona si continua a fare sul serio per sviluppare le nuove monoposto in vista dell’esordio stagionale fissato per il prossimo 26 marzo a Melbourne.
In questa giornata spunta un ospite speciale in casa Mercedes, il campione del mondo in carica Nico Rosberg, ritiratosi al termine della scorsa stagione dopo aver vinto il primo titolo mondiale.

Tra i commenti sulle nuove monoposto e la certezza di non voler tornare a gareggiare, Rosberg torna indietro nel tempo e racconta nel dettaglio la telefonata a Toto Wolff per annunciargli il suo ritiro: “in effetti dall’altra parte del telefono c’è stato un certo silenzio… però subito dopo ha subito rispettato la mia scelta, ha capito, e mi ha fatto molto piacere che Toto abbia compreso la mia scelta. Non sapevo che reazione avrebbe avuto, anche perché ero consapevole che gli avrei complicato i piani per un po’ di tempo”, dichiara a Motorsport.com.
Consigli per il suo sostituto? Rosberg ammette che Bottas “non ha bisogno di suggerimenti sul fronte della guida. Magari potrei sedermi con lui e chiacchierare un po’ dell’ambiente e delle persone che compongono questo team. Li conosco tutti molto bene, è la mia famiglia ‘da corsa’”.

Impossibile poi non parlare delle recenti dichiarazioni di Hamilton sulla condivisione dei dati all’interno del team: “è il suo punto di vista. Se entriamo in un’ottica di piloti degli anni ’70 credo che non sia male, rende tutto un po’ più ‘puro’, e non è certo una cosa negativa tenere per sé i propri dati. Ma oggi siamo in un mondo tecnologico, all’avanguardia e super professionale, e da questo punto di vista lavorare in gruppo è fondamentale“.
