F1, Ricciardo resta ‘imbottigliato’ a Singapore: “ho provato a giocare con Raikkonen ma…”

Il pilota della Red Bull ha commentato la sua prestazione di Singapore, svelando anche un retroscena sul duello con Raikkonen

Una gara senza sorpassi, iniziata al sesto posto e conclusa nella stessa posizione di partenza. Non proprio un Gran Premio da ricordare per Daniel Ricciardo, costretto a rimanere alle spalle di Raikkonen nonostante un ritmo migliore rispetto a quello della Ferrari.

daniel ricciardo
Photo4/LaPresse

“Mi sarebbe piaciuto aver lottato di più, magari per qualcosa di meglio del sesto posto” le parole del driver australiano. “A Monaco Lewis e Sebastian si sono lamentati perché non erano in pole, e la stessa cosa è stata per noi qua. Nei circuiti cittadini le qualifiche sono importantissime, ed è molto difficile non solo superare, ma anche seguire la vettura che ti precede. Avevo un ritmo migliore di chi mi precedeva, ma non potevo fare nulla. Anche avvicinandomi, non riuscivo ad essere vicino a sufficienza. Iniziavo ad avere problemi alle gomme, e con una sede stradale così stretta, una minima manovra di difesa, avrebbe vanificato tutto. Speravo in una gara migliore, ma è andata come ci aspettavamo. Negli ultimi giri stavo un po’ giocando con Kimi. Ho visto che era attaccato a Bottas, e ho provato a spingerlo per vedere se potessi fare qualcosa. Quindi rallentavo un po’, e poi mi riportavo sotto. Ho provato qualcosa di diverso, perché non c’era molto che io potessi fare”.