
Il miglior tempo è della Ferrari, i sorrisi più vistosi però appartengono alla Mercedes. Si chiude così la seconda sessione di test sul circuito di Barcellona, sessione da cui emergono elementi indicativi per poter approntare una prima griglia di partenza ipotetica in attesa di quella reale che si formerà a Melbourne. Nonostante il team di Maranello abbia dato sfoggio della propria velocità con gomme hypersoft, il tempo fatto segnare da Magnussen con gomme supersoft ha un po’ annacquato la prestazione della rossa, considerano il secondo di differenza tra le due mescole. Mancando il riferimento con la Mercedes, dunque, il crono della Ferrari va preso con le pinze, attendendo con ansia il sabato precedente al Gp d’Australia. Nel frattempo, però, emerge un retroscena dai test di Barcellona che non può far piacere al Cavallino, visto che riguarda i propri diretti avversari, cioè la Mercedes.

Durante la sessione appena trascorsa al Montmelò, gli ingegneri del team della Stella hanno provato le varie mescole di gomme con angoli di assetto estremi, provando ad individuare un limite entro cui evitare la loro distruzione. Situazione che può permettersi solo chi non possiede dubbi sulla competitività di tutti gli altri elementi che compongono la monoposto. La Ferrari, invece, ha dovuto sperimentare ogni elemento, montando in continuazione parti nuove sulla SF71-H, con l’obiettivo di individuare la configurazione ideale. E’ questo al momento il divario tra le due scuderie, un gap che il Cavallino dovrà provare a ridurre prima che cominci la stagione.
