F1, Helmut Marko spaventa la Red Bull: penalizzazioni in vista del 2019 a causa della power unit Honda

Il consulente della Red Bull ha paventato la possibilità che la Red Bull non riesca a completare l'intera stagione con i tre motori previsti dal regolamento

E’ durata quattordici anni l’alleanza Red Bull-Renault per quanto riguarda la fornitura di propulsori, da questa stagione infatti le monoposto del team di Milton Keynes saranno spinte dai motori Honda.

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Un cambiamento radicale, annunciato già a metà della scorsa stagione sportiva, messo in atto per avvicinarsi ulteriormente ai big team, ancora distanti in termini di prestazioni. Sorrisi e soddisfazioni caratterizzano al momento l’ambiente Red Bull, come sottolineato da Helmut Marko ai microfoni di Motorsport.com: “il nostro stato attuale ci rende molto ottimisti, anche per l’aumento delle prestazioni delle power unit. Il motore Honda è già più potente del motore Renault, se confrontiamo i nostri dati GPS e quelli della Honda, in quanto a potenza saremo già vicini a Mercedes e Ferrari. Chiaramente i nostri rivali non staranno a guardare, loro sono già a un livello molto alto, per cui non potranno fare sempre enormi passi avanti. Anche se dovessimo essere 10 o 15 cavalli indietro a Mercedes e Ferrari, non avremo grosse differenze rispetto alla situazione che avevamo con Renault quando potevamo correre con i V8″.

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“siamo consapevoli che probabilmente avremo delle difficoltà per quanto riguarda l’affidabilità. Molto probabilmente non saremo in grado di finire la stagione avendo usato solo 3 motori. Ma se scegli le piste giuste puoi risalire in pochi giri. Questo è il concetto, siamo consapevoli che ci saranno penalizzazioni e le accettiamo, se sarà necessario averle“.