F1 – Red Bull (quasi) favorita in Austria, ma Ricciardo parla anche del suo futuro: “ecco cosa sta succedendo”

Daniel Ricciardo parla del suo futuro in F1 e commenta il prossimo appuntamento del campionato mondiale nella conferenza stampa del giovedì del Gp d'Austria

Sul tracciato del Red Bull Ring si disputerà domenica primo luglio il nono round del campionato mondiale di Formula Uno. Ad appena una settimana dall’appuntamento francese, dominato da Lewis Hamilton, si ritorna in pista in Austria. Il weekend austriaco parte con la consueta conferenza del giovedì, in cui sono protagonisti Daniel Ricciardo, Kimi Raikkonen, Kevin Magnussen e Sergej Sirotkin. L’australiano della Red Bull, giunto alla fine del Gp di Francia quarto al traguardo, vuole ‘vendicarsi’ del podio sfumato per mano di Ice Man negli ultimi giri della gara. Ricciardo ha risposto alle domande dei giornalisti, commentando il weekend che da domani affronterà in pista, ma anche il suo futuro incerto all’interno del Circus.

Daniel ha anticipato sulla gara che affronterà domenica: “qui potrebbe essere un’altra prova di forza. In generale quest’anno abbiamo avuto un buon passo dappertutto. Il quinto posto è stato il risultato peggiore, se non siamo saliti sul podio ci siano andati vicini. I danni della scorsa settimana ci sono costati il podio, ma in generale siamo stati forti qui. Nel 2016 Max è salito sul podio e nel 2017 ci sono stato io, spero che sarà così anche domenica”.

Sul suo futuro invece Ricciardo ha detto: “sicuramente c’è stato dell’interesse nei miei confronti da parte della McLaren, personalmente però voglio mettere qualcosa nero su bianco prima della pausa, così potrebbe essere una pausa con la mente sgombra e sarebbe un vera e propria pausa. Tra Red Bull e Toro Rosso al mio passaggio da una scuderia all’altra si è svolto tutto nella pausa e non è stata una vera e propria pausa. La Red Bull si è impegnata con la Honda le carte sono tutte sul tavolo, spero di poter annunciare qualcosa al più presto”. 

Poi, il pilota della Red Bull commenta lo shoey accanto al Principe di Monaco, dopo la gara in cui ha trionfato. “Spingeva che io facessi lo shoey con il principe Alberto – ammette – ma se non fosse piaciuto a lui avrei potuto avere qualche problema di residenza, io abito a Montecarlo. Così ho pensato di essere rispettoso”. 

Per la lotta al titolo Ricciardo ha affermato: “io penso che siamo in lotta anche se siamo lontani a livello di punti in classifica, ma siamo più in lotta che negli ultimi 4/5 anni. Arriveremo in circuiti in cui non saremo da podio nelle previsioni e prenderemo delle penalità, ma a livello di prestazioni siamo vicini per questo ho fiducia. La strada è lunga abbiamo bisogno di qualche altro aggiornamento per rosicare un po’ di terreno. Se dovessi ottenere una vittoria potrebbe tornare tutto in gioco”. 

Sulla collaborazione tra Honda e Red Bull, ecco cosa pensa Ricciardo:per farla breve credo che questo non condizionerà quello che deciderò di fare, mi dà chiarezza riguardo alla direzione che il team prende. Dipende da me capire cosa ne penso. Vedo i lati favorevoli di questa cosa, c’è la possibilità di cominciare una buona collaborazione con la Honda vedremo. Spero di poter annunciare entro un paio di settimane dai”.

Sui dettagli del suo futuro contratto però Daniel non si sbilancia: “per essere onesto quello che riguarda le mie trattative è riservato, i risultati hanno dimostrato il mio livello, come la vittoria di Montecarlo. Ci sono un paio di cose che volevo fare ci sono riuscito e credo che mi possano aiutare nel proseguo della mia carriera, sono contento della posizione in cui mi trovo e di quello che posso offrire alla mia squadra”. 

Infine sulla pista su cui correrà per tutto il weekend, il pilota della Red Bull ha asserito: “penso che per quel poco che capisco di aerodinamica credo che le zone di Drs potrebbero minimizzare il nostro deficit, quindi non ci danneggerà. Nel terzo settore non dipende tanto dalla potenza ci sono tante curve. Quest’anno potrebbe essere meglio dell’anno scorso, forse la vittoria no, ma il podio potrebbe essere realistico”.