Adrenalina, passione e tante emozioni nell’ultimo giro del Gp d’Austria, pochi chilometri in cui si son condensate la maggior parte delle sorprese di una corsa davvero entusiasmante.

Il contatto tra Hamilton e Rosberg ha regalato la vittoria al britannico e un insperato podio a Kimi Raikkonen che, con questi 18 punti, affianca Sebastian Vettel al terzo posto della classifica iridata. Un risultato davvero clamoroso per il finlandese, ancora impegnato nella corsa al rinnovo di contratto che, sentendo Marchionne, è qualcosa che Kimi deve ancora guadagnarsi. I 96 punti nel Mondiale, però, spingono verso questa soluzione, dal momento che non si possono nascondere i miglioramenti di Raikkonen, capace di raccogliere ben 20 punti in più rispetto alla scorsa stagione. A far tremare sono, invece, i 39 in meno di Vettel che rende impietoso il confronto rispetto allo scorso anno.

A parziale discolpa del tedesco ci sono, tuttavia, i tre ritiri arrivati tutti per colpe non sue: il motore rotto nel giro di ricognizione in Bahrain, il tamponamento da parte di Kvyat a Sochi, la gomma esplosa ieri a Zeltweg. Anche lo stesso Kimi deve fare i conti con due pesanti ritiri per la rottura del turbo a Melbourne e per un errore a Montecarlo, problemi che lo mettono quasi sullo stesso piano del compagno di squadra. A questo punto, la Ferrari non può fare a meno di interrogarsi sulle prestazioni del finlandese che dimostra, in ogni gara, di meritarsi ancora per un’altra stagione quel sedile ‘in rosso’. Prima della sosta di fine luglio si arriverà ad una decisione, ma se tanti indizi fanno una prova, allora Raikkonen può prepararsi a firmare il rinnovo.
