La denuncia è stata depositata, ma Kimi Raikkonen non subirà alcun interrogatorio nel fine settimana del Gp del Canada per il caso sexgate scoppiato dopo le accuse di una donna canadese.

E’ quanto fa sapere il portavoce della polizia della città del Québec, Jean-Pierre Bramard, intervenuto per mettere a tacere le voci circa un’improvvisa visita degli agenti al pilota finlandese. L’obiettivo è quello di non deconcentrarlo, proseguendo però le indagini sul caso. “Per il momento non ci sono accuse formali nei suoi confronti, nessun mandato di cattura e nessuno vuole veramente interferire con l’evento di questo fine settimana. Non c’è una pratica intestata a Raikkonen, ci sarà quando la autorità avranno concluso le indagini. Poi toccherà al procuratore decidere se procedere a un’incriminazione o al contrario stralciare il caso“. Il caso, come è noto, è scoppiato dopo che il pilota finlandese aveva denunciato una donna canadese per tentata estorsione e molestie, per aver ricevuto sui social la richiesta di un’enorme cifra di denaro.

A sua volta, tale Cassandra Talula Dias-Greizis, aveva reagito con un’altra denuncia, accusando Raikkonen di averla palpeggiata. Il ferrarista potrebbe essere ascoltato dalle autorità, ma con molta probabilità questo non accadrà, per non dare risalto a una vicenda che è nella fase iniziale d’investigazione.
