Ottimi riscontri cronometrici e una fiducia rinnovata, il miglior modo possibile per andare in vacanza e ricaricare le batterie in vista della seconda parte di stagione. Kimi Raikkonen completa la giornata di test in casa Ferrari percorrendo sessanta giri e chiudendo al terzo posto, perdendo la possibilità di piazzare la zampata vincente nel finale a causa di una bandiera rossa. Intervistato nel dopo test, il pilota finlandese ha parlato della stagione in corso e degli obiettivi futuri.

“Ci sono circuiti sui quali andiamo più forte, ma è così per ogni squadra – commenta Raikkonen ai microfoni di Motorsport.com – nel nostro caso sappiamo cosa ci manca, e quando si conoscono le proprie mancanze c’è buona possibilità di migliorare. Abbiamo avuto problemi a Silverstone, ma siamo andati molto bene sull’Hungaroring, ma lavoreremo per essere più stabili. Ci vorrà un po’ di tempo, sono passi da fare uno alla volta. Non posso dire cosa abbiamo provato, diciamo che è un test normale, stiamo facendo delle valutazioni che possono essere fatte quando ci sono gomme e tempo a disposizione. Sono state prove importanti perché abbiamo i riferimenti del weekend di gara, quindi ben precisi. Leclerc? Mi fa piacere che sia contento, ma direi che tutta la squadra lo sta aiutando. Non è mai facile muovere i primi passi al volante di una monoposto sconosciuta e molto differente da ciò che hai guidato in precedenza, ma Charles ha tempo a disposizione e ha dimostrato di essere un pilota che progredisce sempre. Credo che lo attenda un bel futuro”.

Le ultime due gare hanno regalato un Raikkonen diverso, lo sottolinea anche lo stesso Kimi: “si può sempre migliorare, ma nel mio caso sono state cambiate delle cose sulla macchina che mi hanno permesso di guidare come voglio. Adesso mi aspetto conferme a partire dalla prossima gara. Spa favorevole alle Mercedes? Se guardi semplicemente il layout del tracciato si direbbe di si, ma allo stesso tempo è difficile prevedere con certezza quale sarà la performance di un team. Andremo in Belgio con la voglia di dire la nostra“.
