Si è chiusa ufficialmente la questione batteria nel paddock, sollevata dalla Mercedes a Baku dopo la crescita esponenziale della Ferrari in qualifica. Un exploit che ha fatto drizzare le antenne al team campione del mondo, che si è rivolto alla Federazione per indurla a controllare le soluzioni del Cavallino, accusato di aggirare le regole in relazione al proprio sistema ibrido, in grado di fornire più energia al giro di quanto sarebbe consentito.

Dopo attente valutazioni, Charlie Whiting ha chiuso la questione intervenendo in prima persona: “abbiamo avuto alcune indicazioni a Baku che erano difficili da spiegare e abbiamo cercato la collaborazione della squadra. Il regolamento dice che è compito del concorrente soddisfare le richieste della FIA per dimostrare che la monoposto rispetti sempre le norme. E ora siamo stati soddisfatti. Ci sono alcune cose nei dati che non siamo riusciti a spiegarci: le abbiamo esaminate con la Ferrari e ci hanno fornito delle spiegazioni che all’inizio non erano particolarmente convincenti. E, allora, abbiamo voluto andare fino in fondo alla questione e in Spagna hanno preso alcune misure per essere certi che avessimo capito meglio e che potessero essere soddisfatte le nostre richieste“.
