F1, pugno duro della FIA sulla questione olio: tremano Ferrari e Mercedes

La FIA è intervenuto ufficialmente sulla questione dell'olio bruciato per vitaminizzare il carburante inviando una nota ai team

La questione relativo all’olio bruciato in camera di combustione per vitaminizzare il carburante continua a far discutere, spingendo la FIA a prendere provvedimenti per evitare che i team possano beneficiarne in termini di prestazione.

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L’ultima direttiva della Federazione imporrà dei limiti alle scuderie che, a partire dal Gp d’Italia, dovranno rispettare il vincolo di un consumo pari a 0,9 litri d’olio per 100 km. Inizialmente, la FIA aveva stabilito di introdurre questo limite già dal prossimo Gp di Budapest, ma i  costruttori di motori hanno sottolineato come le attuali power unit non sarebbero in grado di rispettare il nuovo limite, inducendo così la Federazione Internazionale a mettere in atto un adeguamento non traumatico. A partire da Monza, i team dovranno dunque rispettare il vincolo di 0.9 che diventerà nella prossima stagione di 0.6 per 100 km. Una situazione questa che non farà piacere a Mercedes e Ferrari, principali scuderie indicate come le più sensibili ad additivare il carburante con sostanze aggiunte all’olio.

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Abbiamo capito che alcuni concorrenti potrebbero essere in seria difficoltà per aderire al limite di 0,6 litri di consumo di olio per 100 km già in questa stagione per cui viene concessa una fase d tolleranza a tutte le power unit attualmente in uso” le parole di Marcin Budkowski, responsabile tecnico della FIA. “Tuttavia, dal GP d’Italia in poi il consumo di olio di qualsiasi elemento ICE della power unit dovrà essere inferiore a 0,9 litri per 100 km, e qualsiasi consumo superiore a questo limite sarà considerato sospetto e quindi indagato come una potenziale violazione del Regolamento Tecnico di Formula 1.