Non tutti sembrano essere favorevoli alla promozione di Mattia Binotto nel ruolo di team principal della Ferrari, tra le voci fuori dal coro c’è quella di Gary Anderson, ex progettista della Jordan in Formula 1.

Un pensiero non proprio campato per aria quello dell’attuale commentatore di Autosport, che ha fatto luce sui problemi che potrebbe subire il reparto tecnico della ‘Rossa’ adesso che Binotto avrà altro a cui pensare. Intervenuto all’Autosport International Show, Anderson ha espresso le proprie perplessità: “Binotto è stato molto bravo a diventare un direttore tecnico, era giusto lasciarlo in un ruolo tecnico, perché quello è un ruolo che richiede un impegno sette giorni su sette” le parole di Gary Anderson. “Non si può fare part-time, la sua promozione a team principal diluirà l’attenzione dalla parte tecnica e penso che questa sia una decisione sbagliata. A Maranello avrebbero dovuto metterci qualcun altro. Non vedo davvero perché si sia dovuto prendere il tecnico migliore della Scuderia per metterlo in una posizione più manageriale e politica che certo non è il suo forte. Inutile far funzionare meglio il team, se poi la macchina è più lenta.

Si possono perdere facilmente due decimi di prestazione sulla monoposto, mentre stai cercando di rendere la squadra competitiva, pur prendendo le giuste decisioni. Cosa succederà se all’improvviso la Red Bull dovesse stare davanti e la Ferrari diventasse la terza o quarta forza del campionato? È una cosa che potrebbe anche succedere. Binotto rischierebbe di vedere cadere la sua testa e la Ferrari perderebbe una delle migliori risorse tecniche, perché è stato messo in una posizione dove non avrebbe dovuto arrivare“.
