Si sono appena concluse le seconde prove libere del Gp di Canada in cui i protagonisti sembrano essere sempre i ‘soliti’ piloti. Dopo le prime prove libere in cui il tempo segnato da Lewis Hamilton è stato il più veloce, in queste Fp2 Kimi Raikkonen dice la sua piazzandosi davanti a tutti. Seguono Lewis Hamilton, Sebastian Vettel e Valtteri Bottas proprio in quest’ordine. Chi vincerà il Gp canadese nel suo 50º anniversario?

Alla conferenza stampa in cui si radunano i team principal, c’è anche Maurizio Arrivabene. Il manager della Ferrari ha ammesso ai giornalisti dopo le Fp2: “non abbiamo fatto grosse feste è vero. Nè dopo il Barehin, nè dopo l’Australia. Noi manteniamo i piedi per terra. La stagione è ancora lunga siamo contenti. Soprattutto a Montecarlo, dove non vincevamo da molti anni, eravamo felici ma abbiamo guardato il calendario di Formula Uno e abbiamo rimesso la testa sotto per lavorare“.
“Non stiamo pensando ai contratti dei piloti, – ha aggiunto Arrivabene – ma stiamo pensando al campionato. Sono due questioni separate, siamo concentrati sul nostro lavoro, del team insieme ai piloti. Il contratto non è un problema, è stato un grande piacere vincere a Montecarlo, ma poi ho voltato pagina. Hanno smontato il garage e siamo tornati a Maranello e onestamente già lunedì mattina abbiamo fatto il debref su Montecarlo e poi subito concentrati sul Canada”.

“I test a Barcellona prestagionali – ha detto il team principal Ferrari parlando del lavoro della Rossa prima dell’inizio del campionato – li hanno fatti tutti, ma noi abbiamo portato i nostri pilota ufficiali. Il totale di chilometri fatti sono stati 2000 km per Vettel e 1500km per Kimi. Per un totale di 3000km. Ci ha aiutato parecchio, noi abbiamo portato i piloti ufficiali, ma nessuno ha impedito agli altri team di fare lo stesso. Non c’è nulla di special in quello che abbiamo fatto, non c’è alcun segreto”.
“Ho letto molte cose e molte congetture a riguardo – continua Maurizio Arrivabene – pilota numero uno e numero due, ma noi miriamo al campionato costruttori prima di tutto. Questa situazione non c’è, c’è bisogno di due piloti per vincere il mondiale costruttori, mentre il trofeo dei piloti va al pilota! E’ stato molto chiaro fin dall’inizio questo. Il team viene prima di tutto fino a che la classifica non andrà in una direzione o nell’altra non ci saranno pressioni dal team, non ci sono state a Montecarlo e non ci saranno in Canada”. “Io non ho visto a Montecarlo nessun problema tra i piloti – conclude – sono liberi di lottare per il titolo piloti, queste sono le nostre regole d’ingaggio”.
