Risultati negativi e problemi difficili da risolvere. La McLaren-Honda continua a non sorridere nel corso di questi primi test della stagione di Formula 1, caratterizzati da molti guai che hanno interessato soprattutto la power unit Honda.

Il team di Woking, infatti, è stato costretto a cambiare ben sei propulsori sulla propria monoposto, un numero davvero elevato calcolando che la stagione non è ancora iniziata. Tante le critiche nei confronti della MCL32, nonostante questo, però, Eric Boullier non ha intenzione di arrendersi: “la monoposto ha risposto bene ad ogni modifica apportata e i piloti si sono detti soddisfatti – le parole di Boullier a Motorsport.com – ho letto in giro di alcuni commenti relativi alla poca manovrabilità nelle curve 1,2 e 3. A mio avviso, utilizzando un termine di Donald Trump, si tratta di ‘fake news’. Infatti le problematiche non riguardano il solo telaio. Con questi motori ibridi quando agisci sull’acceleratore si innesca una potenza elettrica on/off. Poi sul fondo c’è il turbo.

Quindi se in quella sezione ci sono degli intoppi il retro dell’auto appare nervoso e puoi perderlo. Anche se in realtà non c’è nulla che non vada a livello di chassis. Al momento stiamo utilizzando una MCL32 con specifiche base. Stiamo provando diverse parti nuove. E solo in Australia avremo il pacchetto definitivo. Purtroppo i tanti guasti al motore ci hanno portato a non spingere molto, il che significa non aver potuto stressare a dovere gomme e freni. Ovvio che ci sono delle conseguenze nel percorrere il rettilineo 15-18 km/h in meno del normale. Ma ugualmente abbiamo cercato di raccogliere il massimo dai dati accumulando chilometri. L’obiettivo – conclude Boullier – resta verificare che non vi siano discrepanze tra la pista, le simulazioni e il lavoro in fabbrica. Certo un po’ più di velocità ci sarebbe utile per analizzare altri fattori…”.
