Dani Pedrosa ha dimenticato la MotoGp con la Formula 1, ‘bruciando’ la delusione dell’addio alla Honda sul circuito di Zeltweg. Il pilota spagnolo infatti ha guidato la Red Bull RB8 del 2012, andando un secondo più veloce del compagno di squadra Marc Marquez, sceso in pista ieri sullo stesso tracciato.

Un tempo niente male per Pedrosa, riuscito a fermare il crono sull’1’13″6, molto più rapido del campione del mondo di MXGP Cairoli, impegnato nel pomeriggio e non andato oltre l’1’17″1. “Se la moto può essere paragonata a un cavallo selvaggio da domare, la Formula 1 è un jet incollato al suolo — le parole di Pedrosa — è una macchina che ti chiede di andare sempre di più e la sensazione nei curvoni veloci, quando il collo sembra staccarsi, mai me la sarei immaginata. Ho ancora più rispetto per i piloti di F.1“. Sulla prestazione di Pedrosa si è soffermato anche Mark Webber: “credo che nessuno qui sia mai andato così forte con questa monoposto. È stato eccezionale. Per Dani il feeling è stato più immediato, Marc ha impiegato un po’ ad avere fiducia. Poi però ha iniziato a essere aggressivo. Pedrosa, invece, è più pulito, diciamo alla Prost. A livello di velocità pura, Dani era più a suo agio, li metto alla pari come frenata, Marc meglio alla prima e ultima curva, Pedrosa mi ha impressionato nella parte centrale“. Per quanto riguarda il proprio futuro, Pedrosa ha sottolineato che verrà svelato a Barcellona, ma è sempre più probabile che lo spagnolo e Franco Morbidelli correranno con la squadra che il circuito di Sepang dovrebbe allestire con il team Aspar e lo sponsor Petronas. Decisivo sarà il confronto che avverrà in questi giorni in Malesia, in seguito al quale potrebbe arrivare l’ufficialità degli ingaggi dei due rider, che andranno a guidare quella Yamaha che sostituirà la Ducati.
