Talento ma anche tanto allenamento, ingredienti principali nella carriera di Michael Schumacher. Il Kaiser non lasciava nulla al caso, allenando ogni suo muscolo del corpo per riuscire a primeggiare, i sette titoli mondiali conquistati ne sono una prova.
Sulle sue modalità di questa ossessiva ricerca della perfezione si è soffermato Pat Symonds, rivelando a Motorsportotal come Schumacher facesse prelievi di sangue durante i pit-stop dei test invernali per monitorare il suo corpo durante le simulazioni di gara. L’obiettivo del tedesco era quello di identificare importanti parametri di prestazione, tra cui i livelli di ossigeno nel sangue, per poi duplicarli durante l’allenamento fisico, cercando di svolgere una preparazione ottimale che gli permettesse di controllare lo stress sofferto all’interno dell’abitacolo. “Nei pit-stop il suo fisioterapista prelevava dei suoi campioni di sangue e li inviava in laboratorio – le parole di Symonds – Michael credeva che il fitness avrebbe migliorato il tempo sul giro“.
