F1, Vettel ruggisce e difende la Ferrari: “giù le mani dalla nostra strategia, mai creduto di essere più veloci”

Il tedesco ha commentato l'esito del Gp di Singapore, professando fiducia in vista degli ultimi sei Gran Premi di questa stagione

Una gara da dimenticare, una prestazione al di sotto delle aspettative che rischia di compromettere la corsa verso il titolo mondiale.

Photo4/LaPresse

Sebastian Vettel non ha certo brillato a Singapore, chiudendo terzo e perdendo altri dieci punti da Lewis Hamilton, vincitore della gara disputata sul circuito di Marina Bay. Il tedesco è apparso amareggiato nel post gara, ma non ha nascosto la sua tremenda voglia di rivalsa: “era abbastanza ovvio ciò che abbiamo cercato di fare e non ha funzionato, la Red Bull ha fatto molto bene a reagire e ci ha saltato: non ci mancava troppo, ma con queste gomme la priorità era arrivare al traguardo. La strategia era di anticipare Lewis, ma non ha funzionato. È stato un peccato perdere il secondo posto, a quel punto l’obiettivo principale era mantenere la terza posizione. Non ero molto fiducioso di poter arrivare alla fine, ma è andata così ed è stato sorprendente vedere che Bottas non fosse in grado di tenere il mio passo e anzi stesse faticando più di me”.

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uello che abbiamo cercato di fare era arrivare alla prima posizione e andare avanti, ma Lewis è stato troppo veloce. Una volta che sei in vantaggio puoi controllare il ritmo qui, ma non siamo mai stati davanti. Difenderò sempre la squadra e le decisioni che abbiamo preso in gara per cercare di essere aggressivi, dovevamo cercare di vincere la gara e quando funziona è grandioso. Nel complesso avevamo un pacchetto molto forte, sia io sia Kimi siamo sembrati molto competitivi durante tutte le libere, ma alla fine il risultato della gara è stato un terzo e un quinto posto, come ieri, non dove dovremmo essere con la velocità della nostra vettura. Questo è ciò che intendo quando dico che non abbiamo ottenuto tutto da noi stessi. Lewis ha detto che non si aspettava di venire qui e guadagnare 10 punti su di me e probabilmente noi non ci aspettavamo di perderne 10″.

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 “non ho mai creduto che avessimo l’auto più veloce e oggi, semmai, siamo stati un po’ più lenti, ma è difficile trarre conclusioni perché ho avuto una gara molto diversa. Non penso che ci siano piste che dobbiamo temere tra quello che stanno per arrivare, quindi non c’è bisogno di aver paura di quello che sta arrivando”.