Torna a far discutere la questione olio all’interno del paddock di Formula 1, una situazione particolare e misteriosa che la FIA ha voluto nuovamente chiarire con una lettera inviata a tutti i team. Il responsabile tecnico della Federazione Marcin Budkowski ha fatto recapitare una missiva alle scuderie ricordando loro che l’uso del lubrificante appositamente bruciato per essere recuperato nel sistema di alimentazione del motore risulta essere vietato.

“Vorremmo ricordarvi che, come precedentemente indicato in varie riunioni e ribadito in TD / 004-17, consideriamo che l’uso dell’olio come carburante è vietato dal Regolamento Tecnico” si legge nella lettera della FIA. “Per evitare qualsiasi dubbio, ribadiamo che l’unico carburante che può essere utilizzato per la combustione è la benzina e le caratteristiche consentite sono state chiaramente definite nell’articolo 19 del Regolamento Tecnico. Sebbene il Regolamento Tecnico non specifichi quali sono le caratteristiche consentite per l’olio motore usato in F.1, considereremo qualsiasi tentativo di utilizzare componenti o additivi all’olio al fine di migliorare la combustione come una violazione delle norme“.

Ricordiamo come la questione era stata sollevata dalla Red Bull nel corso dei test invernali, quando il team di Milton Keynes aveva paventato la possibilità che alcuni avversari (tra cui la Mercedes) aggirassero le regole per aumentare la potenza del motore termico con un overboost chimico. Già a quel tempo, la Federazione era intervenuta sottolineando la non liceità di quelle operazioni che verranno ulteriormente monitorare nella prossima stagione, quando ogni Costruttore dovrà dichiarare il consumo di olio e il lubrificante potrà essere prelevato in qualsiasi momento di un evento a monte dell’impianto di alimentazione e, soprattutto, ogni Costruttore potrà omologare un solo tipo di olio per ogni GP.
