Fascino, spettacolo ma anche preoccupazione per la Ferrari a Montecarlo. La gara che si disputa nel Principato, la sesta in calendario, non lascia dormire sonni tranquilli al team di Maranello, soprattutto per quanto riguarda la questione power unit. Sebastian Vettel monterà per la sesta volta il propulsore numero 1, che viaggia verso il proprio limite di chilometraggio.

I nuovi regolamenti consentono a partire da questa stagione l’utilizzo di tre motori per tutto il campionato e, essendo 21 le gare in programma, una power unit deve durare almeno 7 Gp. Il pilota tedesco sembra essere in perfetta linea, ma i cedimenti patiti da Raikkonen al Montmelò preoccupano e non poco la Ferrari, considerando anche il fatto che Vettel è in piena lotta per il titolo mondiale. A confermare i cattivi pensieri degli uomini in rosso è la sostituzione delle power unit su tutte e quattro le vetture dei propri team clienti Haas e Sauber, mossa così insolita da far sospettare dei timori sull’affidabilità da parte della rossa. Una scelta che però non ha riguardato Vettel, per il quale si cercherà di tirare fino al Gp del Canada dove è previsto il debutto delle power unit evoluzione 2. Non resta dunque che incrociare le dita e sperare, non basta solo una macchina veloce, in Formula 1 conta anche la fortuna.
