L’errore c’è e lo ha ammesso anche James Vowles in diretta, sottolineando come abbia sbagliato a non richiamare Lewis Hamilton in regime di Virtual Safety Car in Austria. Il capo degli strateghi ha toppato, ma Toto Wolff non ha nessuna intenzione di puntargli il dito contro, visto che le intuizioni positive superano di gran lunga gli errori.

Per questo motivo, il team principal della Mercedes è intervenuto per fare chiarezza sulla vicenda, sottolineando come non ci saranno novità nell’organigramma del team: “non abbiamo bisogno di apportare modifiche alla squadra, la cosa più importante è capire perché si è verificato un errore, tornando alla situazione per analizzarlo. Non penso che faremo lo stesso sbaglio due volte” le parole di Wolff a Motorsport.com. “Il fatto è che la situazione è molto complessa: c’è una lotta tra sei macchine che è molto dura. Per me James Vowles è uno dei migliori strateghi di sempre e bisogna riconoscergli il coraggio per essere uscito allo scoperto davanti a milioni di persone per assumersi la responsabilità via radio per dire: ‘Questo è stato il mio errore, ora continua a spingere con la macchina che hai’. Per Lewis rientrato in pista quarto dopo il pit stop, c’è stato un momento in cui stava davvero soffrendo.

E allora abbiamo pensato che in realtà tutto non era ancora finito. Volevamo recuperare più punti che potevamo, e che in quella fase eravamo tutti in pena per l’errore che avevamo commesso. James che parla alla radio ha espresso la nostra mentalità: siamo in grado di ammettere che abbiamo commesso un errore, ma anche per chiudere la questione e cercare di infondere un po’ di tranquillità a Lewis. Ammettendo l’errore doveva essere più facile uscire dalla spirale nella quale si era venuto a trovare Hamilton“.
