La Ferrari sfoglia la margherita, Leclerc sicuro del posto nel 2021: Vettel insidiato anche da… Verstappen

Se Leclerc è sicuro del posto anche dopo il 2020, lo stesso non si può dire per Vettel, che deve rintuzzare gli attacchi di parecchi colleghi

La serata di gala svoltasi pochi giorni fa a Maranello è servita non solo alla Ferrari per chiudere l’anno vecchio e proiettarsi su quello nuovo, ma anche per tracciare un bilancio sul 2019 per non commettere gli stessi errori nel 2020.

binotto leclerc vettel
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Mattia Binotto e Louis Camilleri hanno analizzato tutti i temi, compreso quello piloti, che rappresenta da sempre l’argomento più stuzzicante per i tifosi. Se la line-up per il Mondiale dell’anno prossimo è già definita con Vettel e Leclerc, il 2021 ha al momento una sola certezza, rappresentata dal driver monegasco. Presto potrebbe addirittura rinnovare il proprio contratto con il Cavallino, portandolo dal 2022 al 2024, confermando il fatto che la Ferrari punti molto sulle capacità.

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Ma chi sarà il suo compagno? Vettel sarebbe la risposta più scontata, ma il tedesco ha sette gare di tempo per dimostrare di valere il rinnovo. In occasione del Gran Premio di Montecarlo, in programma a maggio, la situazione sarà molto più chiara e le parti potrebbero sedersi al tavolo delle trattative con qualcosa in mano. Nel caso in cui Seb cominci alla grande la stagione, allora potrebbe discutere il rinnovo alle proprie condizioni, in caso contrario sarebbe la Ferrari ad avere il coltello dalla parte del manico. In caso di addio, le alternative sarebbero tanto, ma non Fernando Alonso. Impossibile che lo spagnolo torni a Maranello, considerando gli anni di lontananza dalla Formula 1 e la sua età che avanza.

max verstappen
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Abbordabili invece Ricciardo e Sainz, oltre al profilo di Giovinazzi che sogna di sedersi sulla Rossa. Al momento appare complicata la pista che conduce a Max Verstappen, soprattutto dopo le sue parole di Austin. Ma in Formula 1 le cose cambiano velocemente, dunque è da escludere che la Ferrari, nel caso in cui l’olandese fosse libero, non entrerebbe in gioco per capirne le volontà. Difficile pensarlo adesso, ma anche Todt in passato aveva chiuso letteralmente le porte di Maranello ad Alonso, prima che lo spagnolo si vestisse di rosso sotto la gestione Domenicali. Mai dire mai dunque, in Formula 1 funziona così…