Il passaggio di consegne che messo la Formula 1 in mano a Liberty Media non è passato inosservato nemmeno agli occhi di Max Mosley, ex presidente della Fia diventato famoso per lo scandalo sessuale che lo vide coinvolto nel 2008.

L’addio di Ecclestone non convince l’ex numero uno della Federazione che ha espresso i suoi dubbi sulla vicenda. “Per la neo proprietaria Liberty Media ora sarà dura – sottolinea Mosley ad ITV News a margine dell’asta benefica ZOOM tenutasi a Londra lo scorso venerdì sera – Bernie è sempre stato fantastico nel trattare con promoter, organizzatori e l’intera struttura del mondiale. Fare lo stesso ma senza conoscere nessuno potrebbe rivelarsi particolarmente difficile. Al loro posto lo avrei confermato in quella posizione concentrando invece le energie in cose tralasciate e più alla loro portata come la tv interattiva, la realtà virtuale, i social media, internet e tutto il resto. In un certo senso la sua eredità è proprio la F1. La gente tende a dimenticare che il potenziale del mondiale rally (WRC) è ed è sempre stato maggiore di quello del Circus e uguale corse come Le Mans. Quando Bernie arrivò nella massima serie questa era già al top, però lui la rese ancora più importante”.
