F1, Marchionne e l’addio di Sassi: due le probabili ipotesi che hanno portato al licenziamento

Dopo la decisione presa ieri da Marchionne di sollevare dal suo incarico Lorenzo Sassi, due sono le ipotesi che potrebbero averne determinato l'allontanamento

Continua a far discutere la decisione presa ieri dal presidente Marchionne di sollevare dal suo incarico Lorenzo Sassi, uomo di fiducia di Mattia Binotto e capo progettista delle power unit delle monoposto di Formula 1.

Una scelta arrivata come un fulmine a ciel sereno all’interno della scuderia di Maranello, a maggior ragione considerando che proprio il reparto dei motori è uno di quelli che funziona meglio all’interno della struttura in rosso. Allora perchè il numero uno del Cavallino avrebbe preso questa dura decisione? Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, le ipotesi sarebbero due:

  1. La prima è riconducibile ad una scelta istituzionale compiuta da Marchionne che, abbagliato dalla bravura di Sassi, avrebbe deciso di prelevarlo dal reparto Corse per affidargli un incarico più significativo all’interno di FCA. Si tratterebbe dunque di una promozione legata agli ottimi risultati raggiunti finora.
  2. La seconda ipotesi, che risulta essere più probabile della prima, riguarda i problemi di affidabilità registrati fino a questo momento dalla power unit della Ferrari. Niente di eccezionale ovviamente, ma la perdita idraulica subita a Baku e le continue sostituzioni arrivate alla vigilia delle gare non avrebbero giovato al futuro di Sassi, inducendo Marchionne a rivedere la sua considerazione nei confronti del suo ingegnere.
LaPresse/Photo4

In fin dei conti, si tratta sempre di ipotesi che possono o meno avvicinarsi alla realtà. Purtroppo, in casa Ferrari le bocche rimangono cucite ed è complicato riuscire a capire cosa abbia spinto Marchionne a prendere questa importante decisione che potrebbe avere delle conseguenze negative sul prosieguo della stagione. Intanto Sassi lascia in eredità il nuovo motore che debutterà a Silverstone, basterà questo per convincere il presidente a ritornare sui suoi passi?