Un matrimonio finito male. Come in quelle coppie dove va tutto bene prima di separarsi in maniera improvvisa e al veleno. E’ stato così per Kevin Magnussen e la Renault.

Insieme fino a qualche mese fa, prima che il danese si trasferisse al Team Haas. A rendere elettrico il clima tra le parti ci ha pensato il managing director della scuderia francese che, qualche giorno fa, ha attaccato duramente il suo ex pilota accusandolo di accampare sempre scuse per le sue cattive prestazioni. La risposta di Magnussen non si è fatta attendere: “se c’è qualcosa di cui non sei contento, preferisco un altro modo di fare, tenere la vicenda tra le persone interessate, e non l’ha fatto” commenta Magnussen su Auto Hebdo. Non ha tenuto la cosa tra noi due, l’ha resa pubblica, questo è il suo modo di fare. E’ importante batterli e credo ce la faremo. Con tutti i problemi che hanno ci vorrà parecchio prima che possano migliorare.

E’ un capitolo del passato, non c’è motivo di approfondire quali difficoltà ha Renault, non significa ormai molto per me. In quel team ci sono delle persone molto capaci e un gruppo di ragazzi con i quali mi sono divertito a passare del tempo. Ho capito come non sia solo una questione di risorse: puoi avere tantissime persone, ma se non lavorano insieme allora è come non averle. Così, tornare all’essenza di una scuderia, com’è questa, ti dimostra come dovrebbe mettersi in piedi un team. Non basta mettere delle risorse al lavoro su un progetto e aspettare che dia i risultati”.
