F1, Liberty Media ‘impoverisce’ le scuderie: ecco perché i team rimpiangono l’era Ecclestone

Secondo quanto si evince dal bilancio del quarto quadrimestre, Liberty Media ha erogato ai team di Formula 1 ben 47 milioni di dollari in meno rispetto all'era Ecclestone

LaPresse/Photo4

Rivoluzione sì, ma anche tasche un tantino più vuote per le scuderie di Formula 1 che, dal passaggio a Liberty Media dalla Fom di Ecclestone hanno perso qualcosa come 47 milioni di dollari. E’ quello che si evince dal bilancio del quarto quadrimestre pubblicato dai nuovi vertici del circus, dove viene sottolineato come sono stati elargiti ai team 919 milioni di dollari contro i 966 dell’era Ecclestone. Una situazione paradossale se si considera tutti gli sforzi compiuti da Carey e soci per incrementare i guadagni e il coinvolgimento del pubblico, elementi che avrebbero dovuto interessare anche il tesoretto riservato ai protagonisti del Mondiale. Nulla di tutto questo invece, anzi, Liberty Media ha dovuto fare i conti con un decremento di 12 milioni di dollari relativo alle entrate complessive, passate da 1796 a 1784 milioni di dollari. Questa la nota emessa dall’azienda:

“Il costo della Formula 1 è cresciuto per fare contenti i fan, riprendendo in Ultra High-Definition con costi di trasporto dei materiali più alti. Le spese di vendita, generali e amministrative sono salite nel quarto trimestre del 2017 per via dell’assunzione di personale e del trasferimento in nuovi uffici. Ci siamo sistemati nella nuova sede di Londra e il nostro organico al momento è di 120 persone, ma entro la metà del 2018 e per la fine dell’anno vogliamo arrivare a 150. Come costi fissi in aumento prevediamo una cifra di 50 milioni di dollari annuali escludendo marketing e sviluppo legati alle nuove iniziative. L’obiettivo è migliorare il nostro bilancio e massimizzare gli investimenti a lungo termine. Un anno fa c’erano 4 miliardi di debito lordo, oggi siamo a 3,2, con un risparmio di circa 115 milioni grazie ad interessi e una migliore struttura fiscale. Abbiamo anche eliminato il potenziale eccesso di vendite di azioni da parte dei proprietari di F.1 precedenti. Siamo stati piacevolmente sorpresi dall’entusiasmo dei partner all’idea di espandersi e aumentare il dialogo con noi a livello di sponsorizzazioni. I nuovi potenziali sponsor sono eccitati, così come promoter ed altre realtà video interessate alla F.1. Molti di questi avranno bisogno di tempo per sviluppare le loro idee, la nostra priorità è costruire una squadra e un valore a lungo termine, non investire nel breve termine”.