Mattia Binotto ha scelto la Festa della Repubblica per scrivere una lettera a tutti i tifosi della Ferrari, un giorno particolare per l’Italia intera che oggi ricorda un anniversario importante per la propria storia.
Il team principal del Cavallino ha affrontato vari temi, partendo dai mesi difficili di lockdown che tutti hanno dovuto affrontare: “lo sport è la nostra passione e per noi italiani rappresenta una parte importante della vita di tutti i giorni. La sua ripartenza non è solamente un segnale di ottimismo ma un momento significativo, un nuovo passo avanti verso la normalità” le parole di Binotto affidate alla Gazzetta dello Sport. “Sono stati mesi certamente particolari, per tanti molto difficili e dolorosi, in cui le nostre abitudini sono state sconvolte. Ho avuto la fortuna di poter trascorrere il lungo periodo di isolamento insieme alla mia famiglia e ho potuto continuare a lavorare regolarmente, seppur da casa. Per me personalmente questa pausa ha rappresentato anche l’opportunità per riconsiderare l’ordine delle priorità, per riflettere su cosa questa specie di sospensione della vita normale poteva darci come insegnamento“.

Binotto ha poi proseguito: “ho ritrovato la consapevolezza che si possono fare alcune cose che si facevano prima anche con meno risorse a disposizione, cercando di organizzarsi meglio e di sfrondare la nostra giornata da tante cose che, nei fatti, si sono rivelate superflue: bisogna concentrarsi sulle priorità, riuscendo magari a portarle a termine anche meglio. Durante il lockdown, Internet ci ha permesso di continuare a restare collegati con i nostri colleghi e di lavorare in un momento particolarmente delicato, visto che sono state prese decisioni importanti non solo per la nostra squadra ma per tutto il nostro sport. Non è stato affatto semplice affrontare certi snodi cruciali per il futuro a breve e medio termine, ma la Ferrari ha agito con un forte senso di responsabilità sia verso i suoi collaboratori che verso la Formula 1 più in generale, anteponendo l’interesse collettivo a quello di una sola parte”.

Il team principal della Ferrari ha poi rivelato cosa gli sia mancato di più: “la tecnologia che ci ha aiutato in queste settimane non può certamente sostituire il contatto con le persone: se c’è una cosa che più di ogni altra mi è mancata è stata proprio la possibilità poter parlare con i miei colleghi di persona in ufficio, ai banchi prova e nelle officine e non soltanto coi miei più stretti collaboratori attraverso lo schermo di un computer. Da qualche settimana a Maranello è ripresa l’attività e, anche se ancora molte persone lavorano a distanza, è davvero bello potersi ritrovare insieme ad alcuni di loro in attesa di poterli rivedere tutti”.

Infine, la chiosa sulla stagione che sta per cominciare: “fra poco più di un mese torneremo finalmente in pista. Il 2 luglio sarà infatti il primo giorno del weekend del Gran Premio d’Austria, appuntamento inaugurale di una stagione davvero particolare. Cominceremo con una serie di gare in Europa, quasi certamente senza pubblico e con un protocollo di sicurezza molto stringente per garantire la salute di tutti i partecipanti. Sarà molto strano non poter vedere i nostri tifosi sulle tribune e per noi sarà una bella emozione tornare a fare quello che amiamo e far sentire anche se da lontano il rombo dei nostri motori. Oggi è la Festa della Repubblica e noi come Ferrari sentiamo sulla pelle l’orgoglio di essere italiani e di rappresentare il nostro Paese nel mondo: speriamo davvero di poter dare presto a tutti i nostri connazionali delle belle soddisfazioni e di fargli dimenticare in fretta questi mesi difficili!”.
