F1, Leclerc allontana la pressione: “una chiamata della Ferrari? Se arrivasse domattina…”

Il pilota monegasco ha parlato della possibilità di guidare una Ferrari in futuro, esprimendo il proprio punto di vista su questo tema

Una prima stagione pazzesca, ottimi risultati e prestazioni sopra le righe che confermano un talento innato. Charles Leclerc dimostra giorno dopo giorno di saperci fare, costruendosi piano piano il sogno Ferrari, che potrebbe avverarsi già nella prossima stagione.

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Il driver dell’Alfa-Sauber pare non avvertire la pressione, come sottolinea lui stesso nel corso di un’intervista rilasciata a Motorsport.com: “sulla preparazione sono stato molto aiutato. Da quando sono stato seguito da Nicolas Todt, una delle prime decisioni è stata di mandarmi nel centro Formula Medicine del dottor Riccardo Ceccarelli, e lì abbiamo lavorato molto per imparare a gestire la pressione e altri aspetti che mi sono stati utili nel mio percorso. Poi anche alla Ferrari Academy ho trovato un mental trainer che mi è servito molto a completare questo aspetto, che personalmente ritengo molto importante. Davanti a Raikkonen nel Gp di Francia? Oh, mamma mia! Vedere una Ferrari dietro è stato incredibile… Ma d’altra parte sapevo che non sarebbe durata a lungo, perché Kimi si è ritrovato in una posizione che non era quella giusta. Direi che è stato un caso, un’opportunità, ma poi mi sono subito concentrato su tutto quello che avrei dovuto fare in gara“.

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Per quanto riguarda un futuro in Ferrari, Leclerc non si sbilancia: “è molto difficile dire se mi sento pronto. Era lo stesso l’anno scorso, quando mi domandavano se mi sentivo pronto a passare in F1. Non potevo saperlo, perché non avevo mai corso un GP. Quello che è sicuro è che mi sto impegnando per essere pronto se un giorno ci sarà la possibilità di fare questo salto. Poi se dovesse arrivare la proposta domattina, posso dire che per me sarebbe la realizzazione di un sogno che coltivo da quando ero bambino.  L’età? Penso che i piloti della mia generazione siano più preparati rispetto alla precedente. L’esempio è proprio Max: ha avuto un inizio di stagione difficile, però adesso i risultati si vedono“.